La Kosmeide

A Dungeons & Dragons 5e game In the world of CalendorProssima
1028 EC | Looking for Players
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  • Regno dell'Aethelmark
Supporting Cast
  • Agloval
    L'amante di Azshara. Defunto
  • Agnus Mackall
    Nonno di Thalya e padre di Fergus Mackall, l'attuale Duca di Kaldros. Deceduto
  • Alaric De Rideaux
    Figlio adottivo di Zavic De Rideaux
  • Aldred Danwulf II
    Re dell'Aethelmark
  • Anachtyr
    Chierico di Bahamut e capo del Tempo del Drago di Platino a Kalmere.
  • Anthoros del Vehr
    Cardinale del Lamento della Chiesa della Stella di Sangue, responsabile dell'Ortodossia della fede. Membro temporaneo del Consiglio della Corona.
  • Azshara
    Una sirena che vive nei tunnel sotto Glenholme ed il fiume Danwyn. Era innamorata di un giovane di nome Agloval, ora deceduto
  • Baldric Il Rosso
    Il Guardiano del Presidio di Gael Salmidan a Glenholme
  • Beorn Thornhelm
    Condottiero della Fiamma di Gael Salmidan e membro del Consiglio della Corona
  • Boros Haldrake
    Generale dell'Ordine delle Lance D'Argento
  • Brann
    Umani, minatore della Gilda dei Minatori di Kalmere.
  • Bryndis
    Contadina di Glenholme. Ha partorito un Tiefling. Ha accettato di sposare Zavic e di partire con lui per la capitale.
  • Cardo Rosso
    Misterioso autore del libro "La Cucitura Interrotta"
  • Carven Blackwater
    Mano del Re e Membro del Consiglio della Corona
  • Cinciallegra
    Maitresse del bordello "La Vedova Allegra" indossa una maschera a forma di Cinciallegra
  • Darwin
    Un contadino di Glenholme, è stato quasi rapito dai Kuo-Toa che abitano sotto i tunnel. Circa 38 anni, capelli biondo sporco, occhi marroni
  • Dorian Whitestone
    Balivo di Kalmere
  • Durnig Dragomir
    Figlio minore di Ylva Dragomir. Marinaio sulla Lerna.
  • Dutch
    Membro della Convocazione dei Cercatori della Stella Perduta, ordine eretico della Chiesa della Stella di Sangue. Deceduto durante la guerra e ritrovato in una nave alla deriva.
  • Eldras Tantur
    Fabbro locale di Ripa Rossa e figura molto ascoltata nella comunità. Anche lui vorrebbe poter rendere le strade nuovamente sicure e poter reagire ai soprusi dei dragonoidi.
  • Elvir
    Messo del Ducato della Valle, al servizio del Duca Percival Ironwood. Figlio di Oswin Redbrook, Balivo di Glenholme.
  • Endrith Vallivoe
    E' un bel ragazzo, dai modi gentili. Mercante che gestisce una bottega di oggetti vari. Non è schierato con nessuna delle parti ma non vorrebbe arrivare ad un conflitto aperto.
  • Fahrel ben Ashir
    Alvin, il cultista misterioso è in realtà Fahrel ben Sahir, un membro traditore della Kosmophonia che ha proposto una strana alleanza ai personaggi...
  • Fergus Mackall
    Duca di Kaldros e padre di Thalya
  • Fiona Mackall
    Duchessa di Kaldros e madre di Thalya
  • Fratello Isandrel
    Confratello della Convocazione dei Baciatori della Piaga della Chiesa della Stella di Sangue. Ha seguito il decorso della malattia di Sir Galvano. Già anziano, è morto poco dopo.
  • Sir Galvan
    Uno dei cavalieri che ha accompagnato Volgrim nella sua spedizione. Deceduto
  • Garrett Mackall
    Fratello di Thalya ed erede al Ducato di Kaldros
  • Gaston
    Soldato dell'Armata dei Falchi. Deceduto per salvare Thalya Mackal nelle Rovine Danan di Kaldros
  • Godwyn Dunmere
    Generale dell'Aethelmark, Gran Maestro dell'Ordine dei Cavalieri del Grifone. Membro del Consiglio della Corona
  • Grandahl
    Grandahl è un confratello della Chiesa della Stella di Sangue, ed appartiene alla Convocazione del Lamento del Ferro. Non avendo più l'età per combattere è passato direttamente al servizio del Pontefice Dolmatur I in qualità di araldo e messaggero
  • Grizzt
    Leader del Clan Artigli Gelidi
  • Haelena Hanadrum
    E' una ex mercenaria che ha deciso di ritirarsi per non avere altre grane. E'sulla stessa linea del connestabile Kriegman, non volendo rivivere gli orrori della battaglia. Proprietaria delle terme e sarta.
  • Harbuk Kriegman
    Connestabile della città di RIpa Rossa e responsabile dell’ordine pubblico. E' preoccupato per i recenti episodi di banditismo ma tentenna nell'agire per paura che qualcuno degli abitanti possa restare ferito o ucciso.
  • Helena Ashfold
    Maestro del Conio del Consiglio della Corona dell'Aethelmark
  • Indiana Stonevault
    Un nano a capo della Gilda dei Minatori di Kalmere.
  • Judo
    Un ragazzo giovane, capelli biondi e carattere diretto. Capitano dell'Armata dei Falchi.
  • Kaylessa Irkell
    La Proprietaria della locanda della Spada Oscillante a Ripa Rossa. E' preoccupata per le recenti razie nella zona ma vorrebbe reagire e provare ad istituire una forma di milizia cittadina per tenere le strade sicure, anche in accordo con altri centri abitati.
  • Kolcas
    Sergente dell'Armata dei Falchi
  • Korathil
    Alto Turbine del Pinnacolo Ululante. Deceduto per salvare i personaggi dalla maledizione della Kosmophonia
  • Krakk
    Ex Capo del clan di Coboldi Gli Artigli Gelidi. Deceduto
  • Leonhardt
    Un Maestro di Spada inviato a Glenholme per addestrare Zavic de Rideaux. Ingaggiato da Zavic come guardia del corpo per lui e la sua famiglia verso Kalmere.
  • Lord Althric Dornvell
    Un ricco proprietario di miniere private nei monti attorno a Kalmyr, la cui famiglia possiede da generazioni i diritti su alcune delle vene più antiche. Vede la Gilda come una minaccia al suo monopolio e alla sua influenza sulle rotte commerciali di ferro e carbone.
  • Madre Socorro
    Membro della Chiesa della Stella di Sangue e capo del Lazzaretto di Kalmere
  • Marten Halvik
    Medico da campo della IV Compagnia di Cavalleria del Regno dell'Aethelmark. Ha seguito il decorso della malattia di Sir Pelleas e Sir Yvain. Morto durante un assalto dell'esercito degli elfi.
  • Odrik Varkun
    Un nano. Marito di Ylva Dragomir e Timoniere della Lerna.
  • Oswin Redbrook
    Il Balivo della città di Glenholme; un uomo di circa 60 anni ma all'aspetto ne dimostra meno. E' di carattere risoluto e cerca di fare sempre la cosa giusta per la sua città. E' il padre di Elvir.
  • Sir Pelleas
    Uno dei cavalieri che ha accompagnato Volgrim nella sua spedizione. Deceduto
  • Percival Ironwood
    Duca della Valle di Dana
  • Pippin
    Soldato dell'Armata dei Falchi
  • Rickert
    Soldato dell'Armata dei Falchi
  • Sarah
    Infermiera, accompagna la spedizione di scavo di Zavic de Rideaux al Torrione di Kaldros. E' stata rapita da una strega della notte che si è spacciata per lei. E' stata salvata da Erevard che in seguito la respinge.
  • Seruil
    Chierico della Chiesa di Aetheris
  • Sildruin
    Drago d'argento, protettore del Ducato di Kaldros. Promesso sposo di Thalya Mackall
  • Sir Aethel Bannerspear
    Cavaliere dell'Ordine della Lancia d'Argento. Nipote di Sir Pelleas Bannerspear
  • Skarfang
    Re della Tribù di Picco Tempesta. Ha attaccato il gruppo lungo il fiume Danwyn. Pare sia dotato di poteri magici misteriosi e dzlla capacità di aprire portali.
  • Stellan Dragomir
    Nano. Figlio maggiore di Ylva e Odrik. Carpentiere sulla Lerna. Deceduto durante l'attacco delle Cockatrici alla Lerna
  • Steven Skellen De Rideaux
    Maestro delle Leggi del Consiglio della Corona dell'Aethelmark. Zio di Zavic de Rideaux
  • Thalendra Holt
    Una maga mezz'elfa, vive nel tempio di Genessia a Glenholme. Ella è incaricata di guardare la Fonte Arcana e di fornire servizi magici per la città.
  • Thomas Cartieri
    Halfling di mezza età ma, ancora forte e robusto. Padre di Albert, E' un individuo determinato e testardo, quando si mette in testa qualcosa non c'è verso di smuoverlo. Costruttori di carri, è favorevole ad una risoluzione del problema del brigantaggio dei dragonoidi.
  • Tiberio Fiorelli
    E' un Hafling. Fratello maggiore di Lucio, gestisce assieme a quest'ultimo la Locanda del Tasso. Si occupa della cucina e degli aspetti finanziari dell'attività di famiglia.
  • Tymera Razorscale (Deceduta)
    Dragonoide Blu, appartenente al clan Razorscale e fedele a Tiamat. Stregona e leader spirituale della squadra di Sauri di suo fratello Varkash. Controlla il Pinnacolo Ululante. Uccisa da Thalya e dagli altri avventurreri.
  • Usignolo
    Spia, indossa una maschera a forma di testa di usignolo.
  • Varka Dragomir
    Nana. Figlia mezzana di Ylva e Odrik. Marinaio sulla Lerna.
  • Varkash Razorscale
    Dragonoide Rosso, appartenente al clan Razorscale e fedele a Tiamat. Comanda la banda che ha preso possesso della fortezza di Guardiariva
  • Varkhalys
    Un drago bianco incontrato al Torrione di Kaldros
  • Volgrim
    Padre Superiore della Convocazione dei Cercatori della Stella Perduta. Deceduto.
  • Willow Ugfoot
    Gnomo, arcimago e Magister Arcanum del Consiglio della Corona dell'Aethelmark
  • Ylva Dragomir
    Ylva appartiene al popolo dei Nani. Nata con il commercio nel sangue, gestisce le chiatte e le zattere di Glenholme insieme alla famiglia.
  • Sir Yvain
    Uno dei cavalieri che ha accompagnato Volgrim nella sua spedizione. Deceduto
  • Zelthamar
    Un mago dei Danan, ritrovato nelle Rovine sotto il Torrione di Kaldros, trasformato in un "Brain in a Jar"
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Sessions Archive

14th Jun 2026

Sessione 35: Alla Guerra!

Dopo la vittoria contro Gzarnok e la distruzione della colonna mercenaria, gli avventurieri furono accolti come eroi dagli abitanti di Ripa Rossa. Su insistenza della popolazione locale, il gruppo decise di trattenersi nella Frontiera Selvaggia per alcuni giorni, approfittando del tempo per riprendersi dalle ferite riportate negli ultimi scontri e contribuire alla messa in sicurezza della regione.   Durante la permanenza a Ripa Rossa, i personaggi organizzarono una caccia all'ultima superstite del clan Razorscale, la dragonoide Zyrael. Le ricerche li condussero a quello che sembrava essere uno dei suoi rifugi, ma ogni traccia indicava che la fuggitiva avesse già abbandonato la zona. Considerando improbabile una sua cattura nel breve periodo, il gruppo decise di interrompere le ricerche e fare ritorno a Kalmir tramite teletrasporto.   Una volta rientrati in città, trovarono il ducato impegnato nei preparativi per l'imminente guerra contro Picco Tempesta. Carven Blackwater li informò che Skarfang era stato localizzato all'interno della montagna e che potenti protezioni magiche impedivano attualmente qualsiasi fuga tramite teletrasporto o altri mezzi arcani. Confermò inoltre che Willow e Zeltamar erano partiti per l'Underdark con l'obiettivo di rintracciare un mind flayer in grado di aiutare a recuperare i ricordi dell'antico mago. Beorn Thornhelm, nel frattempo, si trovava presso il menhir sotto il torrione di Kaldros per sorvegliarlo e studiarlo, mentre il resto delle forze del regno continuava i preparativi militari.   Nel corso della loro permanenza a Kalmere, gli avventurieri fecero visita al cardinale Anthoros Del Vehr. L'anziano prelato aveva trascorso del tempo presso il menhir di Kaldros per studiarne la natura, ma era stato costretto a rientrare a causa di problemi di salute. Madre Socorro, che si occupava della sua assistenza, attribuì il malessere all'età avanzata del cardinale, ma i personaggi sospettarono che vi fossero cause più profonde. Durante l'incontro, Anthoros annunciò che nei giorni successivi la Chiesa della Stella di Sangue avrebbe celebrato la Via Sanguinis, una delle processioni religiose più importanti della città. Considerata la crescente notorietà di Erevard all'interno della Chiesa, il cardinale gli chiese di partecipare attivamente alla cerimonia, richiesta che il chierico accettò.   Successivamente il gruppo tornò a occuparsi della questione della strega Harrow e del patto stipulato con Erevard. Per comprendere meglio la situazione, gli avventurieri consultarono un mago della Torre Arcana di Kalmere. Lo studioso si mostrò pessimista riguardo alla possibilità di annullare l'accordo, osservando che la strega aveva già adempiuto alla propria parte del patto e che le condizioni poste da Erevard erano state formulate in modo estremamente generico, concedendole ampi margini di interpretazione. Secondo il mago, le uniche soluzioni praticabili sarebbero state imprigionare la proiezione astrale con cui la strega si manifestava oppure seguirne la traccia fino al suo rifugio per eliminarla definitivamente.   Non convinti da un approccio tanto aggressivo, i personaggi optarono per tentare una soluzione diplomatica. Su richiesta di Zavic, Erevard organizzò un incontro con Harrow all'interno del piano onirico utilizzato dalla strega per comunicare con lui. Zavic si presentò come rappresentante e negoziatore, cercando di convincere la megera ad allentare o interrompere il proprio controllo sul compagno. La trattativa si rivelò però infruttuosa. Consapevole della propria posizione di vantaggio, Harrow non mostrò alcun interesse per le richieste del gruppo e respinse ogni proposta avanzata.   Con il passare del tempo la discussione degenerò fino a quando Zavic arrivò a minacciare apertamente la strega. Harrow reagì con irritazione, interrompendo l'incontro e scacciando tutti i presenti dal piano dei sogni, ad eccezione di Erevard. Prima di congedarlo, tuttavia, gli concesse una settimana di tregua durante la quale avrebbe allentato la presa esercitata su di lui. In cambio gli affidò una proposta da riferire a Zavic: se questi avesse accettato di sottostare alla Legge della Sorpresa, la strega avrebbe sciolto completamente il patto esistente. La richiesta faceva riferimento all'antica formula secondo cui il debitore deve consegnare "ciò che troverà a casa ma che non si aspetta di trovare". Con questa proposta ancora irrisolta, la vicenda si concluse.



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7th Jun 2026

Sessione 34: Razorscale all'attacco

Dopo aver raggiunto la fortezza di Varkash, il gruppo lo affrontò mentre cavalcava la viverna Sgranocchio. Nelle prime fasi dello scontro, il comandante dragonoide riuscì a tenere testa agli avventurieri grazie ai propri poteri da paladino, proteggendo la sua cavalcatura e respingendo gli attacchi di Erevard e Zavic. Con il proseguire del combattimento, tuttavia, il fuoco combinato di Aedan e Thalya lo costrinse ad allontanarsi e a tentare un attacco aereo. Il tentativo si concluse quando Aedan riuscì a colpirlo con una freccia decisiva, facendolo precipitare dalla viverna e uccidendolo. Poco dopo, Thalya abbatté anche Sgranocchio, ponendo fine allo scontro.   Con la fortezza di Guardariva ormai priva di difensori, il gruppo ne approfittò per saccheggiare le risorse rimaste. Durante l'esplorazione, Aedan trovò un nuovo arco che decise di adottare come arma principale. Terminata l'incursione, gli avventurieri si ricongiunsero alle aquile che li avevano trasportati fino alla zona e si diressero verso il Pinnacolo, dove speravano di intercettare la colonna nemica.   Giunti sul posto, scoprirono che gli abitanti di Ripa Rossa erano stati raggiunti dalla forza mercenaria di Varkash e si erano rifugiati all'interno del Pinnacolo, sollevando il ponte levatoio per impedire l'accesso agli assalitori. La resistenza, tuttavia, sembrava destinata a durare poco: grazie alla forza dei sauri impiegati nell'assedio, il ponte venne sradicato e abbassato, consentendo alle truppe di avanzare verso la fortezza.   Mentre Erevard, Thalya e Aedan osservavano la situazione da una posizione sicura, Zavic si lanciò in picchiata nel tentativo di attirare l'attenzione del comandante nemico, Gzarnok. Proprio in quel momento gli abitanti di Riparossa diedero inizio alla loro controffensiva. Servendosi del grande ariete difensivo del Pinnacolo, riuscirono a travolgere gran parte della colonna assediante, spingendo molti mercenari nel vuoto. Subito dopo, un enorme macigno venne fatto precipitare sul ponte, distruggendolo quasi completamente e isolando il Pinnacolo dal resto della valle. L'azione annientò gran parte delle forze nemiche.   Approfittando della situazione, Zavic gettò davanti a Gzarnok la testa di Varkash, intimandogli di arrendersi e mostrandogli la sorte toccata al fratello. La reazione del comandante dalle scaglie cremisi fu opposta a quella sperata: sopraffatto dalla rabbia, si lanciò immediatamente all'attacco. I due sauri superstiti lo seguirono e uno di essi riuscì ad agganciare l'aquila di Zavic con un rampino, trascinandola a terra. Gzarnok colpì quindi l'avventuriero con violenza, mandandolo privo di sensi.   A quel punto Erevard, Thalya e Aedan furono costretti a intervenire direttamente. Già provati dallo scontro precedente, si trovarono rapidamente in difficoltà. Nel corso della battaglia Zavic rischiò persino di precipitare nel baratro sottostante dall'ultimo tratto ancora integro del ponte distrutto. Con il combattimento ormai agli sgoccioli, la situazione appariva disperata: Erevard e Zavic erano a terra, Aedan era gravemente ferito e soltanto Thalya era ancora in grado di agire con una certa efficacia.   Decisa a giocare il tutto per tutto, Thalya utilizzò una pergamena di Cono di Freddo contro l'area occupata dai nemici e dai suoi compagni. L'incantesimo si rivelò decisivo: Gzarnok venne congelato e ucciso sul colpo, mentre i due sauri sopravvissero ma compresero che la battaglia era ormai perduta. Prima di ritirarsi tentarono comunque di impossessarsi del medaglione custodito da Aedan. Grazie alla maggiore lentezza di uno dei due inseguitori, Thalya riuscì a intervenire evocando una mano magica, sottraendo il medaglione e recuperandolo personalmente con una rapida manovra in volo.   Fallito il tentativo di recuperare l'artefatto, anche l'ultimo sauro decise di ritirarsi. Gli avventurieri sopravvissero per poco allo scontro e riuscirono a rimettersi in piedi grazie all'aiuto dei loro alleati. Dalle mura del Pinnacolo, gli abitanti di Riparossa accolsero la loro vittoria con applausi e acclamazioni, riconoscendoli come gli artefici della salvezza della comunità.



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31st May 2026

Sessione 33: Incubi e Deliri II

La notte è molto lunga al Pinnacolo Ululante; dopo una ulteriori conversazione il gruppo da un'occhiata al libro rinvenuto nella Tomba di Asterion, scoprendo alcune informazioni importanti.  

  • Il tomo non è fatto di carta ma le pagine sono delle sottili lamine di metallo in cui sono incisi motivi runici e geometrici completamente alieni e sconosciuti. Ricordano la Lingua Profonda ma sembra una sua versione molto più complessa e inarrivabile.
  • Il Materiale sembra essere lo stesso dei dischi di memoria Danan che sono stati trovati nelle rovine sotto il Torrioen di Kaldros
  • Il titolo del tomo dovrebbe essere, secondo alcune note in Deep Speech, Scritti di Pnaktos dove Pnaktos è presumibilmente l'autore sebbene la sua identià rimane ignota.
  • In una pagina è disegnato un oggetto molto simile alla Configurazione del Lamento di Zelthamar mentre in un'altra è presente lo schizzo di una creatura simile a quella delle visioni di Thalya; in quest'ultima pagina sono riportati alcuni appunti in Lingua Profonda   Buio fra le Stelle   Fame insaziabile   Oscurità che divorerà ogni cosa   Sta ancora cercando   Prigioniero   Compresa l'importanza del tomo il gruppo si organizza per la notte al fine di non farlo cadere nelle mani di Harrow, la quale ha già manifestato il suo interesse verso il libro. Erevard si fa rinchiudere in una cella nel livello più basso del Pinnacolo, senza armi ed armatura. Nel frattempo il Tomo viene custodito da Thalya, mentre Zavic ed Aedan dormono nella cella con lei. Dopo una lettura notturna, la maga crolla stanca, fra le braccia di Morfeo.   Nel frattempo la megera si palesa nei sogni di Erevard ma questa volta in modo meno controllante, anzi propone al chierico un accordo. La proposta è di portarle il libro, cosa che in questo momento lei da sola non potrebbe fare, poiché lei e la sua congrega sono studiose dei misteri e delle creature dei Reami Remoti. In cambio, Harrow concederà ad Erevard il diritto di leggere il libro ogni volta che vorrà e di avere le traduzioni delle parti riguardanti la stella di sangue.   Erevard accetta ed attraverso il Reame Etero riesce ad intrufolarsi nella camera dei compagni non visto; sebbene in modo un po' maldestro riesce a sottrarre il libro a Thalya ed riportarlo ad Harrow. Sfortunatamente la maga lo riconosce, al contrario degli altri due compagni che invece, svegliati di soprassalto, non sono stati in gradi di vedere molto bene la situazione.   Ritornato nella sua cella, Erevard inizia a prendere violentemente a testate il muro fino a ridursi in fin di vita, sentendosi nuovamente molto vicino alla Stella di Sangue. Interrogato dai suoi compagni non nasconde di aver agito liberamente e nonostante i dubbi del resto del gruppo, decidono di lasciar cadere la questione almeno per ora; Zavic è però molto fermo nel dire che è urgente rintracciare le streghe e costringerle a sciogliere il legame con Erevard.   Durante la parte finale della notte, Thalya ha un sogno dove vede l'armata di Varkash marciare verso Ripa Rossa e deportarne gli abitanti, quanto meno i pochi che non sono stati trucidati. Il tutto mentre il dragonoide attende nella fortezza insieme alla sua Viverna. Al mattino il gruppo decide di far evaquare il villaggio e di portare gli abitanti al Pinnacolo, sperando di tenerli al sicuro. Nel frattempo, a cavallo di acquile gigante, il gruppo raggiunge la fortezza dove Varkash li stava aspettando.



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    24th May 2026

    Sessione 32: A Caccia!

    Il gruppo è intento a decidere se proseguire la caccia alla Manticora o tornare a Ripa Rossa. Erevard viene colto da una pulsione mistica, una spinta a muoversi per andare avanti, accompagnato dalle visioni dell'antico guerriero della sua Chiesa che aveva sognato la notte precedente.   Il chierico decide quindi di incamminarsi ed il resto del gruppo lo segue, mentre Aedan monitora le tracce lasciate dalla Manticora lungo il cammino. Poco più avanti le tracce si fanno più complesse, il Ranger evince la presenza di un'altra creatura più grande che ha attaccato la Manticora. Proseguendo le tracce portano fuori dalla Foresta verso le colline aperte dove le tracce indicano uno scontro più feroce ma poi le tracce si interrompono...   Il ranger non riesce più a raccapezzarsi mentre la sensazione di Erevard è ancora chiara, anzi è ancora più chiaro di prima. Il gruppo si affida al senso del mistico ed arrivano all'imboccatura di una gola; affidandosi ad una magia di occultamento si inoltrano fra le due colline dove a metà del sentiero trovano una viverna intenta a cibarsi del cadavere della manticora.   Il gruppo si organizza velocemente e attacca il drago in modo coordinato, arrivando quasi a domarla... per poi trovarsi di fronte alla madre inferocita. La viverna adulta si rivela una sfida decisamente più ostica del cucciolo ma viene, infine, abbattuta. Mentre Aedan ne estrae il veleno, Erevard prosegue la sua ricerca, trovando il tempio della Chiesa della Stella di Sangue al di sotto del nido delle Viverne.   All'interno trova un tomo di creature del Piani Remoti ma soprattuto il sarcofago di Asterion l'Immortale, il chierico della Chiesa della Stella di Sangue di cui Erevard sta avendo le visioni. Dalla sua armatura estrare una particolare gemma rosso sangue che riesce ad innestare nella propria.   La giornata termina al Pinnacolo Ululante dove il gruppo decide di passare la notte. Li, Seruil spiega gli eventi del Male Elemtale, il Cataclisma che ha colpito la regione 800 anni fa. Riporta anche un messagio di Sildruin e dona i possedimenti dei banditi, rimasti indietro mentre questi ultimi fuggivano, al gruppo che si prepara per la notte.



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    18th May 2026

    Sessione 31: La Cima del Pinnacolo

    Il gruppo decide di sfruttare i grifoni presenti nelle prigioni per provare a salire rapidamente sulla cima del Pinnacolo. Facilitati dai monaci, le bestie si lasciano domare facilmente e mentre spiccano il volo con gli eroi in groppa, un manipolo di banditi inizia a scendere le scale scontrandosi con i membri del culto di aetheris che li allontanano a colpi di potenti raffiche di vento, senza però far loro direttamente del male.   Arrivati in aria, il controllo dei grifoni si rivela più complicato del previsto ed i quattro giungono sul tetto in momenti diversi. Il primo è Aedan che si fronteggia per la prima volta con Tymera e le sue due manticore da compagnia. Iniziato lo scontro, arrivano subito dopo Thalya e Zavic. Ultimo ad arrivare è Erevard. Lo scontro rimane incerto per buona parte della sua durata, con le Manticore che danno filo da torcere al gruppo ed ai grifoni, mentre Tymera scagliava fulmini uno dietro l'altro.   La svolta arriva nel momento più critico, quando Zavic e Thalya sono a terra: Erevard usa la sua arma spirituale per colpire il trono di Tymera, mandadolo quasi in frantumi e rivelando la debolezza della stregona che inizia ad accusare i colpi e ad andare nel panico. Il colpo di grazia arriva da Thayla che, una volta rianimata dal chierico, lancia un letale dardo incantanto che pone fine allo stesso tempo alla vita della dragonoide che al trono.   Sconfitta la stregona, il gruppo libera Korathil e sgominano la resistenza rimanente dei banditi del Pinnacolo. Arrivati alla base, si ricongiungono con il gruppo di monaci che, sebbene pensatemente decimato, ha respinto ciò che restava degli invasori fuori dal tempio.   Portati nel salone principale, lo spirito trattenuto nel ciondolo di Aedan viene evocato per ammirare un affresco che la creatura conferma vederlo come protagonista: Korathil racconta la storia dell'Avvento del Male Elementale che ha flagellato la regione e nel raccontarla il drago recupera una parte dei suoi ricordi, poiché egli stesso fu coinvolto negli eventi. Il suo nome è Thunderan ed è il vecchio sovrano del Piano Elementale dell'Aria, il Re delle Tempeste. Secondo il capo dei monaci, era ritenuto morto dopo essere stato spodestato proprio dal suo vecchio nemico Yan-Ci-Bin.   Ripresisi, Korathil ascolta il racconto degli avventurieri ed accetta di aiutarli a rimuovere la maledizione, sigillandola all'interno di una giara magica ma morendo nel tentativo, poiché aveva esteso la magia anche a tutti gli altri che ne erano rimasti affetti.   A questo punto Aedan esce per cercare Evolet, seguendone le tracce ma trovando solo sangue, segni di lotta e un uovo di dracnide, a prova che la povera Evolet non è riuscita ad avere la meglio sulla Manticora che la stava inseguendo...



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    10th May 2026

    Sessione 30: Prigionieri

    Thalya ed Aedan decidono di rimanere nella parte nascosta del carro e quando quest'ultimo viene portato nel Pinnacolo, i due escono e vanno in cerca dei due compagni già all'interno. Nel frattemo, Erevard e Zavic sono condotti nelle segrete, dove vengono trattenuti in una cella, legati con delle pesanti catene. Dopo poco un gruppo di dragonoidi entra per un primo interrogatorio ed Erevard riesce a farsi passare per un membro della chiesa di Tiamat, usando la magia per dare forza al suo inganno. Convinti, i dragonoidi, portano il chierico da Tymera, la Signora del Pinnacolo Ululante. Li Erevard commette un errore, rivelando il suo vero nome. Proseguendo nella conversazione si rende conto che il suo inganno è stato smascherato e che il loro arrivo era già stato segnato. In particolare, Tymera sembra interessarsi molto ad Aedan e Thalya. Nel frattemo, Zavic fa un paio di chiacchiere con Seruil, un accolito della chiesa di aetheris che si trova nella cella accanto alla sua che racconta di come il loro maestro Korathil sia tenuto in ostaggio da Tymera e di come loro siano divenuti ostaggi a loro volta, costretti a servire i perfidi membri del clan Razorscale. Nel frattempo, Aedan e Thalya si sono fatti largo nel Pinnacolo, arrivando fino al livello più basso dove mettono fuori gioco le guradie e liberano i loro compagni e gli accoliti. Questi ultimi si rivelano essere dei pacifisti convinti e non intendono usare la violenza per riprendere il Pinnacolo ma aiuteranno i giocatori come possono. In primis curano le ferite di Erevard e poi offrono loro alcuni grifoni (al servizio del Pinnacolo e sotto il loro comando) per poter volare direttamente sul tetto ed affrontare Tymera...



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    26th Apr 2026

    Sessione 29: Le Colline Sibilanti

    Zavic sfoggia tutte le sue abilità oratorie al fine di mantenere la farsa del cuoco ed effettivamente i dragoinoidi sembrano credere alla sua versione. Il barone intavola anche una storia per sviare le ricerche dei dragoinoidi, dicendo che ha visto un gruppo simile a quello che i banditi stanno cercando un paio di giorni fa nei pressi del bosco. Conclusa la cena, i banditi si ritengono soddisfatti e ripartono lasciando gli abitanti di Ripa Rossa in pace, almeno per il momento. Una volta riposatisi, gli avventurieri pianificano la prossima mossa: recarsi al Pinnacolo Ululante travesti da mercanti per non dare nell'occhio e chiedere aiuto agli accoliti della dea Aetheris. Per l'occasione acquistano un carro con doppiofondo dove si nascondono Aedan e Thalya mentre Erevard e Zavic si siedono al posto del conducente, con abiti diversi e camuffati. Arrivati sulla strada che conduce al Pinnacolo si imbattono in un accolito della dea Aetheris che avvisa il gruppo che il Pinnacolo è stato conquistato dai dragonoidi di Varkash. I banditi ora tengono in ostaggio la maggior parte dei chierici: al loro comando c'è una potente dragonoide stregona, dalle scaglie color blu elettrico. Il chierico tenta di dissuadere il gruppo dal proseguire e quando il gruppo di banditi fa capolino da dietro una curva, corre loro incontro e cerca di dissuaderli dall'attaccare. Uno dei banditi era nel gruppo presente alla locanda e sembrava essersi molto interessato a Zavic: non sapendo se fosse stato scoperto il Bardo tenta di giocare d'anticipo. Si presenta proprio come il cuoco dell'altra sera, desideroso di un migliore impiego. Questa volta però la sua storia risulta meno convincente ed i banditi li prendono prigionieri mentre la povera Evolet è costretta a scappare per non farsi catturare. Per fortuna dei giocatori, il carro viene perquisito in fretta e furia, quindi ne Thalya, ne Aedan se le armi nascoste dei personaggi vengono trovate. Tuttavia, mentre Erevard e Zavic vengono condotti al Pinnacolo, il carro rimane fuori dal ponte levatoio...



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    20th Apr 2026

    Sessione 28: Vengono, mangiano, se ne vanno

    Il Gruppo prosegue la chiacchierata con il connestabile Kriegman; il nano condivide con il gruppo gli eventi degli ultimi due anni quando la banda di Varskash si insediò alla Fortezza Guardiariva. Fin da subito iniziarono ad assaltare le carovane di mercanti che attraversavano la frontiera ed a raccogliere seguaci tra i briganti e prendoni locali. In breve tempo presero possesso della Fortezza ed iniziarono un controllo capillare del territorio. La città di Ripa Rossa divenne oggetto di richieste di tributi sempre più esigenti ed arrivando a compiere atti di violenza in caso questi venissero negati. La città provo ad insorgere ma la rivolta venne repressa nel sangue e da allora la comunità, o almeno la maggior parte di essa, si è piegata alle angherie della banda.   Il piccolo Kyle sostiene che il gruppo di Varskash stia allevando draghi alla fortezza lungo il fiume perché nelle storie che gli raccontava suo padre, la zona era ricca di draghi e dei loro tesori.   Il gruppo racconta dei motivi che li hanno portati alla frontiera selvaggia ma aggiungo che sono intenzionati ad aiutare il piccolo insediamento, avendo preso a cuore i loro problemi addirittura senza ricevere ricompense in cambio.   Dopo aver parlato con la locandiera e la proprietaria dei bagni termali, il gruppo decide di prendersi qualche ora di riposo per poi ripartire l'indomani verso il Pinnacolo Ululante e poi verso la Fortezza di Guardiariva. Mentre Thalya, Erevard e Zavic si intrattengono ai bagni, Aedan esplora i dintorni, intercettando un contingente della banda di Varkash con al seguito quello che sembra essere effettivamente un drago.   Il connestabile invita il gruppo a nascondersi mentre loro cercheranno di tenerli occupati e di distrarli/dirottarli poiché è sicuro che siano venuti per chiedere conto dei due Sauri morti. Effettivamente i banditi sono giunti proprio per questo motivo. Nascosti nella cantina della Spada Oscillante, gli eroi ascoltano la conversazione di Harbuk Kriegman con quello che sembra essere il capobanda. Temendo di venire scoperti quando il dragonoide ordina di setacciare la città, Thalya trova un nascondiglio scostando le assi del pavimento della cantina e calandosi un pozzetto nelle fondamenta. Erevard cerca di nascondersi in un barile ma l'armatura lo rende goffo ed impacciato, facendolo cadere e distruggendo la botte. Zavic reagisce d'istinto e si lancia in cucina dove inizia a far cadere svariate pentole e utensili e quando il gruppo di banditi entra per controllare si spaccia per il cuoco, riuscendo, almeno all'apparenza, ad ingannare i suoi avversari i quali ordinano a questo punto che venga preparata loro una succulenta cena. Nel frattempo, Aedan ed Evolet si nascondono anche loro dentro un barile, mentre Zavic mette mano ai fornelli.



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    1st Apr 2026

    Sessione 27: La Frontiera Selvaggia

    Il Consiglio della Corona si conclude ed il Re stabilisce il piano d'azione per l'immediato futuro.   Per quanto riguarda la statua ritrovata dai personaggi, essa verrà studiata dall'arcimago Willow Ugfoot con l'ausilio di Anthoros del Vehr e Beorn Thornhelm.   Al suo generale, Godwyn Dunmere, il Re affida il compito di cingere d'assedio Picco Tempesta e catturare Skarfang, il Re sotto la Montagna. A dare supporto vengono affiancati il Duca di Kaldors e la Chiesa di Gael Salmidan.   Riguardo invece il mago non morto Zelthamar, questo venne affidato a Willow Ugfoot al fine di creare una sorta di "individuatore" di Illithid al fine di catturarne uno e sbloccare i ricordi del Brain in Jar.   Il gruppo invece viene mandato al tempio di Aetheris per prendersi cura della maledizione che li ha colpiti e tornare per prendere parte alle operazioni in corso.   Concluso il consiglio, i vari membri si attardano nel salone prima di mettersi al lavoro. Zavic va a parlare con Carven per rinnovare le sue preoccupazioni riguarda il Duca e sottolinea come sia necessario riportare Fergus sotto la bandiera reale. Carven concorda ma fa notare a Zavic come il suo intervento in consiglio, per quanto estramente tranchant e poco diplomatico, abbiamo esposto la debolezza del Duca di Kaldros e che questo è stato sicuramente un passo in avanti su questo scenario. Zavic condivide anche i suoi dubbi su Beron, che Carven però sembra minimizzare.   Erevard cerca il cardinale Anthoros per potersi confrontare con lui: Anthoros nutre dubbi molto forti su Beorn ed in generale sul Consiglio ma seguirà la missione in memoria di Volgrim e per dare supporto ad Erevard. Anche lui mi mostra preoccupato e teme che il Re possa cogliere l'occasione per scatenare una guerra civile e sottomettere il Ducato di Kaldros definitivamente. Anche se rimane sempre l'incognita di Sildruin.   Thalya accompagna sua padre verso il cortile della fortezza ed il duca esprime le sue preoccupazioni sul futuro, in particolare su una possibile evoluzione del rapporto fra la corona ed il ducato.   Infine Aedan cerca di intimidire Beorn quando gli passa vicino; un tentativo che si rivela maldestro e che porta il Condottiero della Fiamma ad una seconda battuta tagliente nei confronti del dragonoide, che si trova dato dell'animale per la seconda volta nell'arco di meno di un'ora. Aedan, in preda alla rabbia, si lancia contro Beorn, dandogli una testata e sputandogli acido in faccia. Il Condottiero non fa una piega e rimane impassibile mentre le Guardie del Re atterranno Aedan e lo bloccano. L'intervento di Carven riporta la situazione alla calma mentre il Re riparte per la capitale.   Ritornata la calma, il gruppo si dirige alla Fortezza d'Argento, dove Sildruin è pronto a teletrasportarli al tempio di Aetheris. Zavic ha uno strano attacco di panico prima di partire ma tornata la calma viene attivato l'incantesimo ed il gruppo viene trasportato.   Qualcosa non va però per il verso giusto ed il teletrasporto si interrompe per un attimo ed i personaggi si ritrovano in uno strano luogo, buio e informe con strane forme che si muovono nell'oscurità. Questo dura pochi istanti e subito dopo il teletrasporto va a buon fine ed il gruppo si ritrova in una foresta.   Una prima ricognizione di Aedan conferma che si trovano in un altro luogo e che poco oltre la foresta si trova un insediamento; dirigendosi verso quest'ultimo, il gruppo si imbatte in un ragazzino in fuga e prima che si possano rendere conto da cosa, un paio di enormi Sauri emergono dalle frasche ed inizia lo scontro. Il duo si rivela coriaceo ma alla fine il gruppo ha la meglio.   Concluso lo scontro, il ragazzino si presenta come Kyle e dice di venire da Ripa Rossa (l'insediamento visto da Aedan) e sembra stranamente preoccupato per il fatto che i due Sauri sono morti. Il gruppo gli chiede di portarli al suo villaggio e nel tardo pomeriggio il gruppo giunge a Ripa Rossa. In loco, vengono portati dal Connestabile del villaggio, che racconta loro della banda di Dragonoidi di Varkash e dei soprusi che stanno vivendo da un paio d'anni a questa parte.



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    29th Mar 2026

    Sessione 26: Il Consiglio della Corona

    Il gruppo conclude la giornata e si prepara al Consiglio dell'indomani. Contrariamente alle aspettative, il Re non arriva in pompa magna ma giunge direttamente nella sala predisposta per la riunione passando attraverso un portale, preceduto dai membri rimanenti del Concilio. L'ordine del giorno prevede 4 punti: un resoconto di quanto scoperto nelle Rovine Danan, una risoluzione sul futura della statua, una decisione sulle prossime azioni da intraprendere contro la Kosmophonia ed infine il futuro di Zelthamar.   I primi due punti sono quelli che generano maggiore dibattito e scontro. Zavic, portavoce del party, racconta le vicende più o meno per intero, fornendo ove possibile prove e dati di quanto è stato fatto. Viene esposto anche l'incontro della sera prima con Fahrel il cui esito non soddisfa Beorn Thornhelm che arriva ad insinuare che il gruppo possa essere colluso a sua volta; con sorpresa di tutti le abilità oratorie di Zavic, pur non prive della sua tipica boria, riescono a rimettere il Condottiero della Fiamma al suo posto ed a fargli porgere delle scuse. Passando a quello che potrebbe essere il destino della statua, è il Duca di Kaldors a trovarsi nelle mire delle parole del Bardo, il quale lo provoca più volte senza che Fergus possa davvero replicare e segnando un'altra vittoria e rivincita per il Barone De Rideaux. Difatti, il Duca di Kaldors non accetta di avere un oggetto potenzialmente maledetto nelle sue terre, un aggettivo possessivo che Zavic non ha apprezzato e da cui si è collegato per smontare la sua posizione, non solo come membro del Consiglio ma anche proprio come Duca ed infine come padre di Thalya.   Il Concilio si esprime sulla questione della statua come segue:   Favorevoli alla Distruzione Beorn Thornhelm Godwyn Dunmere Steven Skellen de Rideaux Fergus Mackall   Favorevoli allo studio momentaneo della statua per ulteriori approfondimenti Anthoros del Vehr Helena Ashfold Willow Ugfoot Carven Blackwater   Trovandosi in parità, il Re si avvale dell'opinione del gruppo che opta per salvaguardare il Menhir e quindi questo viene stabilito, con la garanzia che se non venissero riscontrati pericoli nello spostarlo, questo sarà rimosso dalle terre del duca il prima possibile.   Gli ultimi due punti vengono analizzati con minore fuoco nell'animo. Su cosa intraprendere contro lo Kosmophonia, tutti concordano che l'azione più immediata e fattibile è l'assalto a Picco Tempesta per cercare di catturare Skarfang, il Re sotto la Montagna. Mentre si preparno le azioni militari, il gruppo viaggerà verso la Frontiera Selvaggia per raggiungere un tempio della dea Aetheris, la cui magia potrebbe spezzare la maledizione che grava su di loro. Nel frattempo, Zelthamar resterà sotto la custodia dell'arcimago Willow Ugfoot che proverà a utilizzarlo come radar per rintracciare altri Illithid e provare a sbloccare anche i suoi ricordi, al fine di avere quante più informazioni possibili.



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    8th Mar 2026

    Sessione 25: Le Pedine si muovono

    Thalya riprova a sbloccare la Configurazione del Lamento, riuscendo finalmente a sbloccare uno dei primi livelli del rompicapo. Terminato, si confronta nuovamente con Zelthamar: la maga sembra aver superato le diffidenze nei confronti del Brain in a Jar e lui le propone di diventare la sua pupilla. Thalya accetta e promette di difenderlo durante il Concilio della Corona. Successivamente riceve la visita di Sildruin, informato del suo ritorno dal Duca suo padre. Thalya si confida con il futuro sposo e gli rivela della maledizione che l'ha colpita nelle rovine Danan. Il drago tenta un incantesimo di guarigione ed altri sortilegi per rompere l'incantesimo ma senza successo: intuisce che deve trattarsi di una magia antica e potente per resistergli. Suggerisce quindi di recarsi presso un tempio della dea Aetheris la cui magia potrebbe riuscire a rompere la maledizione. Uscendo rassicura Thalya che parlerà con suo padre per convincerlo a farle proseguire la sua avventura.   Zavic decide di andare a trovare Carven ed i due si scambiano opinioni e notizie sugli ultimi avvenimenti. Zavic espone i suoi dubbi sul ducato di Kaldros e sulla forza del Re in questo momento. Carven condivide queste preoccupazioni ma non ritiene il Re debole di per sé, ma solamente vittima delle scelte e della politica di suo padre e che non avrebbe potuto fare di meglio. Zavic mostra apertamente qualche dubbio nei confronti dei modi di Carven e chiede garanzie sul suo futuro. Carven accetta sia di dargli la Contea di Dornvell nel Nord e renderlo il suo "uomo a Kaldros" oppure di scalzare suo zio Steven Skellen nel Consiglio della Corona. Zavic accetta di rifletterci su.   Il gruppo quindi si riunisce negli appartamenti di Thalya: si confrontano sulle posizioni da tenere come gruppo durante il Consiglio della Corona dell'indomani. Tutti sono concordi nel raccontare onestamente quanto hanno veduto durante la permanenza nelle Rovine Danan, di parlare apertamente della maledizione e di tenere la statua, per il momento, sotto osservazione. Passano ora a parlare dei misteriosi biglietti che hanno ricevuto e decidono di recarsi all'incontro.   Erevard ed Aedan decidono di fare un primo sopraluogo, scoprendo che il posto indicato nel bigliettino sembra essere un semplice magazzino. Una volta calate le tenebre, il gruppo entro all'interno dell'edificio e scopre un passaggio segreto che conduce ad un'altra casa, attraverso una serie di cunicoli. Li incontrano... Alvin, che rivela finalmente il suo vero nome: Fahrel. Oltre a questo si apre ai personaggi dicendo loro che il loro ruolo nel fato è legato al suo e che le forze in gioco cercheranno di manipolarli al fine di interrompere il dispiegarsi del destino, mentre lui è l'unico a volerlo perseguire così come è stato scritto. Per ora non rivela altro ma se il personaggi dimostreranno di vedere oltre gli inganni e di voler scoprire la verità allora sarà disponibile per dare loro la possibilità di scegliere il loro destino.



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    15th Feb 2026

    Sessione 24: La scacchiera è pronta...

    Risalendo verso la superficie, il gruppo approfitta per mettere Nyx a parte di alcuni dei fatti che li hanno condotti fin li e per farsi raccontare a loro volta una parte della sua storia. La nuova arrivata ha anche modo di fare la conoscenza di Zelthamar che inizia con reciproca diffidenza. Il gruppo discute anche di cosa fare di Zelthamar, vista la sua "particolare" natura decidendo di non nasconderlo e di considearlo un prigioniero a tutti gli effetti; Aedan ha diverse rimostrazione a riguardo ma Zavic ricorda che questi erano gli accordi per portarlo in superficie e lo stesso mago non sembra volersi opporre.   Giunti al campo, i protagonisti ritrovano un ambiente familiare, sebbene aleggi nell'aria una strana ed inquietante atmosfera. La statua è ancora al suo posto ma al posto dei minatori ora è circondata da arcanisti e soldati che stanno imponendo dei vincoli di protezione. Le tende degli uomini di Indiana sono stati sostiuite da quelle dell'esercito del Duca di Kaldros. Il gruppo viene portato subito alla tende di Boros Haldrake, il generale dell'Ordine delle Lance d'Argento. Aethel, che sta scortando il gruppo, tiene fuori Nyx mentre il resto del gruppo entra.   Boros racconta al gruppo che subito dopo la loro dipartita, i membri rimasti della spedizione hanno respinto definitivamente l'assalto e si sono dati da fare per iniziare le richerche, Aethel ed i mercenari dell'Armata dei Falchi in primis. Aggiunge che il Duca era in estrema preoccupazione per quanto accaduto ed ha mobilitato tutte le sue forze per iniziare le ricerche della figlia. Conclude dicendo che il Re ha indetto un consiglio della Corona straordinario a Kalmere l'indomani per fare il punto sugli ultimi avvenimenti. Il gruppo da canto suo racconta a Boros le vicende su quanto accaduto nelle Rovine Danan, senza omettere informazioni rilevanti.   Nel frattempo, Nyx e Aethel fanno un giro per il campo. Il cavaliere è incuriosita da questa strana ragazza trovata nell'Underdark e che sembra aver conquistato la fiducia del gruppo. Dopo alcune chiacchiere, le propone una sfida a duello. Sebbene Nyx non volesse fare del male alla sua avvesaria, Aethel non si trattene e quindi la giovane ragazza decise di fare altrettanto, arrivando a sconfiggere il cavaliere delle Lance d'Argento.   Prima di recarsi alla capitale del ducato, il grippo decide di fare un giro alla tenda medica dove hanno sentito che si trovano i minatori riemerse dalle Rovine Danan. E Sarah, l'infermiera e cerusica legata a doppio filo ad Erevard. La cerusica è in effetti tra i letti dei malati, intenta a dare loro le dovute cure. Thalya ed Aedan sono i primi a farsi visitare e Sarah conferma che sono affetti dallo stesso male di diversi dei minatori e che pare essere la stessa maledizione che ha afflitto i cavalieri quarant'anni fa. Un po' forzato ma anche Erevard si fa visitare, essendo inizialmente fuggito alla vista della giovane. Zavic è l'ultimo a raggiungere la tenda medica, essendosi recato prima di tutto a parlare con il suo gruppo di mercenari per raccontare l'eroica dipartita di Gaston e proporre loro un lavoro stabile come sue guardie personali. Nyx, infine, riconosce un membro della rete di spie alla quale si è appoggiata negli ultimi tempi che gli riporta un biglietto con un invito a recare alla "Vedova Allegra" per conferire con uno dei pezzi grossi: Usignolo.   Il gruppo viene quindi inviato direttamente a Kalmere tramite un cerchio di teletrasporto, arrivando direttamente nella sala del Duca, dove trovano appunto il Duca con la moglie ed il fratello di Thalya. Assieme a lui si trovano il Cardinale Anthoros del Vehr, Steven Skellen de Rideaux con la moglie di Zavic, Bryndis, e suo figlio adottivo Alaric. Insieme a costoro è presente anche Carven Balckwater. Nuovamente la presenza di Zelthamar desta preoccupazioni e sgomento ma la figlia del duca riesce a convincere il padre a non uccidere il non morto ed a tenerlo con loro, almeno per un po'. Successivamente viene confermato che l'indomani si terrà il Consiglio della Corona. Dopodiché il gruppo si divide.   Zelthamar viene scortato nelle stanze di Thalya, mentre la giovane maga trascorre del tempo con la famiglia. Racconta quanto accaduto, compreso il fatto di essere molto probabilmente sotto l'influsso di una potente maledizione. Il padre, Fergus, risponde con preoccupazione crescente e le confessa che l'indomani valuterà di far demolire la statua dal concilio. Inoltre chiederà a Sildruin di trovare una soluzione per il suo male.   Erevard si reca a trovare il Cardinale Anthoros ed i due hanno una lunga discussione sul significato di quanto accaduto. Il giovane chierico racconta senza omissioni quanto ha potuto vedere e scoprire all'interno, compresa la spedizione di confratelli nella quale si è imbattuto e della quale ha recuperato la sacra reliquia. Inoltre condivide apertamente i suoi dubbi riguardo l'ortodossia di Volgrim ma sottolineando che, effettivamente il nano avesse trovato qualcosa, sebbene di non conforme ai dettami della Chiesa della Stella di Sangue.   Carven trascorre del tempo con sua moglie, godendosi un piccolo spaccato di vita famigliare e consumando il suo matrimonio. Successivamente si reca a parlare con lo zio, il quale ribadisce i suoi sospetti nei confronti di Carven: secondo lui qualcuno sta manipolando il Re con dei fini non ancora chiari, ma secondo lui tutto sembra puntare al culto su cui sta indagando Carven e sempre secondo Skellen, è Carven a muovere i fili.   Aedan prova a cercare una risposta alla maledizione presso il Lazzaretto e Madre Socorro ma trova la consorella di Erevard piuttosto ferma a riguardo: erano stati avvisati di non recarsi al Torrione ed hanno ignorato l'avvertimento. Ora devono accettare il loro fato e la sofferenza che dovesse dervivarne come un dono della Stella di Sangue, anche se questo dovesse costare loro la vita.   Nyx si reca infine alla "Vedova Allegra" scoprendo che si tratta di un bordello dove all'interno le prostitute indossano maschera dalle fogge di uccelli. Li incontra Kriss, la maitresse del bordello, la quale indossa la maschera di una Cinciallegra. La donna indirizza Nyx verso una delle stanze in cui si trova Usignolo: l'uomo propone a Nyx un lavoro. Un uomo altolocato del Regno dell'Aethelmark ha richiesto che qualcuno accompagni un gruppo di avventurrieri nelle loro imprese: strani avvenimenti stanno avvenendo e questi avventurrieri sembrano essere il centro delle vicende. Non potendo fidarsi di nessuno all'interno del regno, quest'ultimo ha deciso di scegliere qualcuno forestiero proprio per evitare coinvolgimenti. Formalmente, ella sarà un aggiunta al gruppo voluta per garantire gli interessi del regno. In cambio, Usignolo aiuterà Nyx a trovare suo fratello.   Nel frattempo, ogni singolo membro del gruppo ha ricevuto un biglietto che li invita a presentarsi, da soli, in un luogo della città questa notte...



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    8th Feb 2026

    Sessione 23: Ritorno in superficie

    Gli avventurrieri non fanno in tempo a riprendere fiato che sentono il terreno iniziare a tremare: le rovine stanno collassando, sospese tra i vari piani di esistenza, con il rischio di un crollo totale. Il terreno rende difficile la corsa e diversi detriti cadono dal soffitto colpendo i protagonisti. Erevard, Aedan e Zavic riescono a raggiungere l'uscita ma Thalya rimane indietro. Con un atto eroico, Gaston si lancia verso la Lady di Kaldros e la tira verso l'uscita, facendola entrare per il rotto della cuffia ma rimanendo, allo stesso tempo, tagliato fuori. La risalita porta tutti quanti a perdere i sensi: la prima a svegliarsi è Thalya che si rende conto di trovarsi nell'Underdark. Poco dopo è Aedan a risvegliarsi e l'ordine ricevuto dal Mind Flayer settimane prima si attiva: afferra Zelthamar e lanciando un paio di incantesimi, mette un po' di distanza fra lui e la maga, iniziando a correre verso la tana dell'Illithid.   Giunto nell'antro dell'Aberrazione, consegna impotente il cervello del mago al Mind Flayer che lo soggioga nuovamente, intimandogli di uccidere i suoi amici che nel frattempo si sono ripresi e sono corsi sulle sue tracce. Erevard, Thalya e Zavic trovano il loro compagno pronto ad combatterli insieme a quattro Rochnon ma Evolet viene in loro soccorso, attaccando il suo padrone e spezzando l'incantesimo. Sconfitti i quattro servitori, Aedan ed Erevard si gettano all'inseguimento dell'Illithid che nel frattempo si è recato in un altro ambiente portando con se Zelthamar. Zavic si attarda per distruggere quanto riesce del sala in cui sono entrati, che sembra essere una specie di laboratorio. Il ranger ed il chierico arrivando appena in tempo per fermare il Mind Flayer intento a divorare ciò che rimane del povero mago. A rendere la situazione più complessa ci pensano due belve distorcenti che si frappongono fra i personaggi ed il loro alleato. Il ranger lancia un attacco contro l'Illithid, ferendolo gravemente e costringedolo a ritirarsi con uno Spostamento Planare. Raggiunti dal Bardo e dal Mago, il gruppo gestisce le due belve e recupera il mago.   Nella sala, si trova però un'altra creature, una giovane donna umana distesa su una lastra di pietra, apparentemente addormentata ma in realtà paralizzata da un qualche sortilegio. Dopo una perqusizione per assicurarsi che non costituisca un pericolo. Il gruppo decide di riposarsi e di decidere il da farsi l'indomani mattina. Durante la notte, Erevard ritrova una vecchia conoscenza: Harrow, la strega a cui ha promesso i suoi sogni. La terribile megera si dimostra molto più potente di quanto non pensasse, specie dopo il patto e dimostra di fare sul serio dimostrando di poter controllare il corpo del chierico mentre costui dorme. Spaventato, Erevard si arrende e la strega per questa notte si ritiene soddisfatta.   Al mattino, nonostante la dormita, i personaggi non sentono di aver recuperato completamente le forze, anzi Aedan è ancora piuttosto debole. Erevard usa i suoi poteri per liberare la ragazza dalla maledizione, la quale si presenta come Nyx e sostiene di essere arrivata qui tramite un cerchio di rune mentre si trovava nel Frosvaldo, una landa ghiacciata nel continente. Il gruppo decide di accoglierla e di dirigersi verso la superficie. In prossimità dell'uscita, si imbattono in una squadra di ricerca guidata da Aethel che scorta i personaggi all'esterno: li scoprono che è stata organizzata una grossa operazione di ricerca per loro ma, soprattutto, che un Consiglio della Corona è stato indetto a Kalmere per i prossimi giorni...



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    1st Feb 2026

    Sessione 22: Rovine Danan VI

    Superata la camera con il giardino interno, il gruppo si ritrova presso un grande salone, che ben presto scoprono essere stato adibito come luogo di ritrovo per tutti gli abitanti delle rovine: al suo interno, affreschi raffiguravano vari momenti della storia, con la presenza di uomini della Kosmophonia nell'ombra in ognuna delle scene. Sull'altare principale, due statue: una raffigurante Gael Salmidan e l'altra invece raffigurante il secondo misterioso individuo. Tra le due statue, un altare con posizionato sopra un altro disco di memoria, con sopra indicato il titolo "sacrificio". Dietro l'altare, un enorme affresco raffigurante una strana entità, formata all'apparenza da una Benedizione della Kosmophonia. Negli scaffali adiancenti, i personaggi ritrovano anche un paio di pergamente ed alcuni ingredienti alchemici. La stanza successiva è il centro di comando, difeso da alcuni potenti costrutti: delle torrette arcane che lanciano Dardi Incantati a qualsiasi cosa percepiscano nella stanza. Dopo aver effettuato alcune prove, il gruppo riesce a coordinarsi e Zavic ed Aedan giungono alla console di comando dove il Bardo si resce a collegare per avere pieno accesso al sistema di energia arcana che regola le Rovine. Da li, Zavic ha una visione completa di tutta la struttura e spinge le ultime energie al fine di riattivare le luci, aprire le ultime porte rimaste e soprattutto disattivare le misure di sicurezza. C'è anche una funzione per aprire la camera di contenimento e per aprire un varco d'uscita ma l'energia richiesta è estrema per entrambe le soluzioni, dunque il gruppo decideo di rimandare l'operazione e di terminare l'esplorazione. Nella sala di controllo, Erevard ritrova anche il corpo di un secondo confratello, rimasto ucciso dalle torrette. Costui portava con se un Mazzafrusto, una reliquia della Chiesa della Stella di Sangue nota come Mea Culpa che all'apparenza sembra rifiutare Erevard e ciò trova una sola spiegazione: il reliquiante che doveva custodirla è ancora vivo. Thalya invece nota alcuni affreschi recanti la sua profezia, ipotizzando di averne trovato una versione originale. Sull'ultimo verso, ha una visione che mostre il rivelarsi di due nuovi Arcani Maggiori, di due nuovi segni: l'Appeso e gli Amanti. Su questa visione, la maga vede il profilo di una mostruosa creatura e di una giovane donna, entrambi in una caverna buia. L'esplorazione prosegue verso l'ultima ala: il gruppo attraversa rapidamente l'armeria dove viene ritrovato il campo dei confratelli di Erevard, dove viene rivelata parte della loro storia, grazie agli scritti lasciati da Fratello Darosk. Lungo la stanza successiva, viene trovato fratello Ifrit, rinchiuso in una delle celle ed intento a flagellarsi per aver perduto la reliquia. Erevard decide di dargli la pace ed il Mea Culpa lo sceglie come nuovo portatore, donadogli anche l'armatura indossata da Fratello Ifrit. Viene infine raggiunta l'ultima sala, la tesorerie: lì Thalya trova la Configurazione del Lamento, il libro degli Incantesimi di Zelthamar. Il resto del gruppo esplora i dintorni, incappando in un paio di Mimic che però vengono gestiti senza problemi. Recuperato l'oro e gli oggetti presenti (tra cui un terzo ed ultimo disco di memoria), il gruppo si riposa e si prepara per ciò che li attende nella camera di contenimento. Gaston, Zelthamar ed i minatori vengono disposti in prossimità dell'uscita, pronti alla fuga mentre il gruppo si inoltre nella camera di contenimento. Al suo centro, in una stanza invasa dalle Benedizioni della Kosmopohonia, trovano un prigioniero identico all'essere misterioso il cui affresco si trovava al centro della Sala di Ritrovo. Lo scontro è duro e la creature si difende usando armi e poteri psionici ma infine cade sotto i colpi di Thalya e delle sue potenti magie. Ora però il gruppo deve uscire e deve farlo in fretta...



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    22nd Jan 2026

    Sessione 21: Rovine Danan V

    Gli avventurrieri ispezionano l'archivio, recuperando alcuni degli oggetti ivi ancora conservati: gli appunti del mago Zelthamar, i quali permettono di ricostruire le sue teorie di alchimia, una pergamena ed un disco di memoria che il gruppo va ad inserire nella sala di deprivazione sensoriale: il disco mostra un momento in cui i Danan si incontrano con una misteriosa entià abissale. Il gruppo decide quindi di fermare, riposare e prepare alcune pozioni per lenire la fatica che ormai si fa sentire. La decisione per proseguire è la sala accessibile tramite le scala crollata, ostacolo superato tramite un rudimentale sistema di corde. L'ambiente successivo è un vecchio giardino, ormai diventato una giungla e dominio di un potente miconoide che ha sparso le sue spore e rianimato alcune creature, trasformandole nella sua prole. Questi contattano Zavic, sfruttando le onde e le frequenze della musica e chiedendo che la sofferenza del loro padre fosse terminata. Combattendo e suonando il suo corpo, Zavic calma l'animo del miconoide che infine si lascia morire sereno, trasferendo parte del suo potere al corno del giovane bardo.



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    19th Jan 2026

    Sessione 20: Rovine Danan IV

    Il gruppo passa oltre il crollo nel Salone Principale, rivelando l'altra metà dell'enorme ambiente. Oltre le macerie, il gruppo riconosce un altra porzione del bassorilievo, di cui avevano potuto vedere solamente la parte finale. Al centro, una strana fontana è circondata da quattro colonne, come la statua di fronte ad essa, oltre le macerie. Sul muro un arazzo raffigurante Gael Salmidan e sulla parete opposta al bassorilievo due porte, una ad altezza terra e l'altra a circa 5 metri d'altezza, ma sfortunatamente la scala che avrebbe dovuto darvi accesso sembra essere crollata. Poco dopo, il gruppo è attaccato da un branco di orrori volanti: la fatica accumulata nelle scorse esplorazioni inizia a farsi sentire. Il combattimento è vinto, in parte grazie all'intervento di Gaston. Nonostante questo, tutti e quattro danno quasi fondo alle rispettive energie e tutti subiscono diversi danni. Concluso lo scontro, il gruppo osserva più da vicino il bassorilievo, identificandolo come uno dei miti dei Danan. Osservando invece la fontana, appare chiaro che possa essere rimessa in funzione e che avesse un qualche scopo rituale. Erevard vi si immerge, arrivando al limite dell'affogamento ma riuscendo ad entrare in una specie di ricordo, un frammento di tempo in cui il salone non era crollato ed era quindi possibile vedere tutto il bassorilievo. Nella parte nascosta dal crollo si vedono Gael Salmidan e l'altro Danan entrare in contatto con una misteriosa entità cosmica e ricevere la misteriosa pietra. Conclusa questa sezione, il gruppo decide di entrare nell'archivio e chiudere il primo piano. Lì sono attaccati da tre Gibbering Mouther, che si rivelano avversari da non sottovalutare ma anche in questo scontro, gli avventuerrieri escono trionfanti sebbene un po 'ammaccati. La biblioteca delle rovine attende solamente di essere esplorata.



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    6th Jan 2026

    Sessione 19: Rovine Danan III

    Il gruppo prosegue nell'esplorazione. Superato ed esplorato il corridoio, proseguono in una diramazione che li conduce ad una stanza chiusa. Al suo interno sono presenti quattro grandi statue rappresentanti Gael Salmidan nonché degli arazzi recanti un suo antico simbolo votivo. Dopo alcuni tentativi da parte di Zavic ed Erevard, i quattro comprendono di trovarsi dinanzi a degli ascensori alimentati ad energia arcana. Compreso come attivarli, gli avventurrieri decidono di non proseguire verso l'alto ma di terminare l'esplorazione del corridoio che conduce verso le catacombe. Zelthamar mette in guardia tutti quanti sul fatto che probabilmente quando era in vita doveva aver disposto delle difese e che il suo corpo probabilmente si trova ancora in quel luogo. Le due cose si rivelano vere e coincidenti, il corpo di Zelthamar è stato risvegliato come mummia ed ha a sua volta riportato in vita alcuni dei morti sepolti nelle tombe. Sconfitti i non morti, il gruppo esplora meglio questo luogo di riposo, trovando alcune indicazioni funerarie che sembrano dare maggiore luce sullo scopo che la Kosmophonia potrebbe aver avuto in passato e trovano anche la dicitura del coro, a volte scritto minuscolo, altre volte maiuscolo. Completata l'esplorazione, il gruppi si ritira per riposare. Aedan prepara una pozione con alcuni ingredienti alchemici rari per sistemare le ferite di Zavic, mentre Zelthamar intavola una discussione filosofica con Erevard sul senso dell'esistenza ed ottiene dal chierico una tregua delle sue ostilità affinché lui possa dimostrarsi degno del dono della vita. I minatori nel salone principale hanno finalmente terminato lo scavo, aprendo una via oltre il crollo del soffitto.



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    26th Dec 2025

    Sessione 18: Rovine Danan II

    I protagonista iniziano ad esplorare la stanza dove hanno trovato il Golem, scoprendo che si tratta di una officina atta a incantare con riti necromantici e arcani, i sarcofagi che, presumibilmente, sarebbero poi stati collocati nelle cripte più avanti. Nella sala, a fianco al golem, è presente il corpo di un confratello di Erevard, chiaramente spappolato da uno degli attacchi del golem e con a fianco una chiave. Dopo una prima esplorazione e dopo aver dato un'occhiata ai sarcofagi, il gruppo decide di ritirarsi nel salone e di riposarsi prima di proseguire. Durante il riposo, Gaston e Zavic fanno a pezzi il corpo degli Orrori Volanti per cercare di ricavarne delle provviste per tutti, riuscendo a sfamare l'intero gruppo per la giornata. Trascorso il riposo lungo, il gruppo constata che in questo strano luogo non è possibile dormire (seppur ci si riesca a riposare) e non sembra essere necessario mangiare. Tornati nell'officina, viene dato il via allo scontro con il Golem che manda a terra Erevard e lascia Zavic profondamente ferito. Tuttavia i danni provocati da Aedan e Thalya sono stati abbondanti e quindi il costrutto viene eliminato. Raccolta la chiave viene aperta la via verso il laboratorio: li il gruppo scopre la presenza di esperimenti di vario tipo sui corpi di svariate creature, sebbene lo scopo finale rimanga un mistero. Aedan per primo entra in contatto con un Brain in Jar che si presenta come Zelthamar, un mago necromante che un tempo dirigeva il laboratorio. Successivamente contatta anche Thalya e promette ai due oggietti e conoscenza se in cambio vorranno portarlo fuori dalle Rovine. Contattati anche Zavic ed Erevard, i due sono meno propensi ad ascoltare. Zavic vuole usarlo come schiavo alla corte del sovrano dell'Aethelmark mentre Erevard vorrebbe solamente distruggerlo. Tuttavia il chierico accetta di farsi da parte almeno per ora, fino quanto meno all'uscita dalle Rovine. Il gruppo procede verso un nuovo corridoio, incappando in una nuvola di spore tossiche ed arrivando ad una biforcazione.



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    23rd Dec 2025

    Sessione 17: Rovine Danan I

    I protagonisti iniziano ad esplorare questo strano sotterraneo, nel quale non sanno ancora bene come sono arrivati. Iniziando l'esplorazione, incappano subito in un primo indizio su dove potrebbero trovarsi. Una coppia di arazzi neri, appesi lungo un corridoio con la scritta "Kosmophonia" in lingua Danaic inscritta sopra di essa. La sala successiva si rivela essere un enorme salone, con una statua al centro, circondata da quattro imponenti colonne. Dietro di essa, sulla parete, un altro arazzo mentre dall'altra parte un crollo impedisce il passaggio verso il resto dell'ambiente. Prima ancora di poter iniziare a dare un'occhiata in giro, il gruppo viene attaccato da tre creature, dei veri e proprio orrori volanti che danno un bel filo da torcere ai quattro avventurieri, ma grazie all'intervento di Gastone (unico dei mercenari arrivato fino ai sotterranei) la situazione ritorna calma. L'arazzo e la statua rappresentano lo stesso soggetto, ovvero un Danan in abiti da studioso, la statua regge un calice di pietra fra le mani (così come quella trovata al di sotto del Torrione), mentre l'arazzo mostra l'uomo intento a reggere una pietra piuttosto grande fra le braccia. Lungo una delle pareti viene ritrovato un antico bassorilievo che mostra il ritorno dei Danan nell'Aethelmark, quando bruciarono le loro navi e sconfissero i demoni Fomor. Ritenuta la sala sicura, i minatori e Gaston rimangono qui mentre il resto del gruppo prosegue verso la Galleria dei Trofei dove i quattro hanno la possibilità di osservare una quanto mai bizzarra collezione di oggetti dalla natura aliena e misteriosa. Uno di questi sembra essere vivo e si presenta come un anima in pena in cerca di salvezza ma è in realtà un Fuoco Fatuo che cerca di attivare vittime verso un branco di ghoul poco distante. La minaccia viene gestista, anche se con una certa fatica a causa della natura etera del Will-'o-Wisp. Terminato lo scontro, l'esplorazione conduce il gruppo verso un stanza chiamata "Camera dell'Ascensione" dove sperimentano l'uso di uno strano macchinario che suppongono possa in qualche modo sbloccare o veicolare delle memorie. L'unico tentativo di successo è quello di Aedan che riesce a ripristinare una parte dei ricordi dell'elementale che dimora nella sua punta di freccia, sebbene questo costi l'incensiere degli elementali dell'aria che viene distrutto nel processo. La porta successiva conduce a quella che, all'apparenza, sembra un'officina, ma a saltare all'occhio è il gigantesco golem che sembra farvi la guardia...



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    30th Nov 2025

    Sessione 16: Fine dei Lavori

    I personaggi si ritrovano all'improvviso nuovamente da soli, la strega è sparita nel nulla. Zavic fa immediatamente arrestare Erevard per la sua scelta di impedire di uccidere la strega. Nella stessa scena, Indiana scorta Sarah fuori alla tenda per metterla a riposo mentre Aethel accompagna Thalya fuori dalla tenda per parlare. Il cavaliere porge la sua lancia alla Lady di Kaldros e chiede che lei metta fine alla sua vita, poiché non è stata in grado di proteggerla. Thalya decide di perdonarla a patto che d'ora in poi non si allontani più da lei. Rientrando nella tenda, Thalya assiste ad Erevard che viene ammanettato da Kolcas, sebbene Aedan non sia d'accordo. Dopo la prima discussione, il gruppo vota per non mandare via il chierico che accetta comunque di buon grado una notte ai ceppi. Il Barone poi si reca da Indiana e comunica che è sua intenzione far allontanare tutte le donne dal campo di modo che la strega non possa più impersonare una di loro. La partenza è fissata alle prime luci dell'alba. Al risveglio, Thalya sente dei rumori fuori dalla sua tenda: è Aethel che sta minacciando uno dei minatori che cercando di convincerla a partire per ordine del capo della spedizione, Zavic de Rideaux. Thalya parte a cercare i suoi comapgni e poi si confrontano con Zavic ed Erevard arriva quasi a picchiarlo per aver preso unilateralmente una decisione che riguardava comunque tutti. Zavic riconosce che avrebbe dovuto coinvolgere maggiormente il resto del gruppo in questo tipo di decisioni. Stabilito questo, le donne vengono fatte ritornare. Erevard può finalmente dire addio a Sarah come si deve, poiché sente che la sua missione non può essere trattenuta da legami mondani ma le è comunque grata per ciò che gli ha fatto scoprire. Purtroppo Sarah non la prende con filosofia, anche probabilmente per la grande discordanza fra il pensiero di Erevard e le parole con cui è stato formulato. I lavori di scavo procedono spediti e presto i ritardi accumulati a causa dei giorni con la strega nel campo iniziano ad essere recuperati. Tuttavia Rickert, uno dei mercenari assoldati da Zavic, ha trovato tracce di un contigente di orchi che sembra star scendendo verso di loro. Lui ed Aedan prendono un paio di cavalli e cercando di raggiungerli per rendersi conto della situazione. Raggiunto il campo, i due notano con orrore un nutrito gruppo di orchi con alcuni ogre al seguito, comandati da Alvin. Nel ritirarsi, Rickert attira l'attenzione ed i due vengono inseguiti ma riescono a cavarsela ed a tornare al campo dove iniziano ad essere predisposte le difese. Tutto il campo viene fatto spostare all'interno del Torrione, vengono scavate trappole e costruite fortificazioni per difendersi dall'attacco. Nel frattempo Indiana termina il lavoro e rivela la statua nella sua interezza insieme ad un secondo pezzo, probabilmente caduto nel corso dei secoli, ovvero un gigantesco calice, sempre in pietra, che probabilmente il colosso di pietra reggeva fra le mani. Purtroppo non c'è molto tempo per fare valutazioni ed esperimenti perché durante la notte avviene l'attacco. Le trappole e le difese si rivelano cruciali nel rallentare l'avanzata del battaglione nemico. Dopo aver distrutto le macchine all'esterno, iniziano a riversarsi nel tunnel: i combattenti in prima linea non possono non notare che i pelleverde siano mossi non solo dalla furia cieca della battaglia ma probabilmente anche dalla paura poiché avanzano quasi senza curarsi delle trappole, salendo gli uni sui corpi degli altri mentre gli Ogre bombardano di massi le difese improvvisate. Nel bel mezzo dello scontro fa la sua comparsa anche Alvin che rapidamente come è arrivato scompare, per poi ricomparire nei pressi della statua dove inizia una specie di rituale o di incantesimo che inizia a far eruttare fumo nero e denso dal calice che lentamente avvolge ogni caso, portando il buio, il silenzio e la quiete. Dopo un primo momento di smarrimento, i quattro protagonisti si trovano nuovamente insieme con un gruppo di minatori ed uno dei mercenari, Gaston. Del resto della spedizione non c'è traccia. Aedan prende la guida della compagnia, andando a tentoni fino ad una strana casupola, che emerge come un dente in una fauce di oscurità. La porta d'ingresso permette di vedere oltre attraverso le sue sbarre di metallo nero, mentre ai due lati un paio di statute si ergono come guardiani silenziosi. Una volta entrati il pavimento inzia a scendere, portando i personaggi verso il basso, per un tempo non precisato o calcolabile. Una volta fermato, una nuova porta si interpone fra gli avventurrieri e l'ignoto.



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    22nd Nov 2025

    Sessione 15: Incubi e Deliri

    La situazione degli incubi peggiora ogni giorno che passa. I minatori iniziano a rotazione ad essere colpiti da crisi di incubi e terrori notturni. Per ora, d'accordo con Indiana, il gruppo non rivela nulla di quanto sanno ed hanno scoperto sulla precedente spedizione e sulla strana malattia che colpì i tre cavalieri. Sarah continua a preparare decotti e medicine per cercare di dare notti senza sogni ai minatori.   Anche i protagonisti sono colpiti da queste visioni notturne: Erevard ed Aedan hanno sogni terribili, incubi spaventosi dove vengono messi di fronte alle proprie fragilità e debolezze. Insieme a Thalya provano a confrontarsi nuovamente con Indiana per capire se potesse esserci un legame con la statua ma il nano assicura che non percepisce nessuna forza arcana provenire dalla pietra. Il trio decide di monitorare e cercare di trovare un elemento comune fra le persone colpite per tentare di fermare il fenomeno. L'unica consolazione è che al momento la malattia sembra essersi fermata a questo stadio, senza andare oltre. Questo potrebbe suggerire un male diverso da quello degli anni precedenti, poiché in quel caso il decorso fu molto più rapido.   Nel frattempo Aedan prosegue nell'esplorazione dell'Underdark. Questa volta si lancia molto in profondità, arrivando a perdersi nelle viscere della terra. Arrivato in un grande spazio sotterraneo, illuminato da strani muschi e cristalli, si imbatte in una caverna dall'aspetto "artificiale", come se fosse stata scavata. Esplorandola si ritrova in una specie di laboratorio alieno, controllato un paio di strani umanoidi fungini che sembrano interessarsi a lui solo se prova a mettere le mani su qualcosa. La situazione chiamerebbe prudenza ma la curiosità di Aedan ha la meglio e ruba alcuni ingredienti alchemici ed una pozione. I due guardiani non gradiscono il furto e attaccano, venendo però rapidamente sconfitti.   Aedan prosegue nell'esplorazione notando che da uno dei corpi si è staccato un altro essere, un organismo più piccolo ma che probabilmente controllava il corpo fungino come un guscio. Inizia un nuovo scontro, questa volta molto più impegnativo, poiché Aedan ed Evolet sono presi di sorpresa da una seconda di queste creature che era riuscita ad avvicinarsi non vista. Un po' allo stremo, Aedan riesce ad avere la meglio sulle strane creature si lancia verso l'uscita, solo per incappare nel padrone di casa: un mostro orrendo, alieno ed indescrivibile che blocca Aedan grazie ai suoi poteri psionici e poi inizia a scandagliargli la mente.   Quando Aedan riprendere conoscenza, si ritrova all'ingresso dell'Underdark, senza diverse delle sue frecce, senza alcun ricordo di quanto accaduto ma conservando nel suo zaino quanto ancora aveva raccolto.   Aedan cerca di confrontarsi con Zavic per capire cosa potrebbe essergli accaduto, entrambi concordano in un'amnesia e cercano di elaborare qualche congettura ma senza arrivare a nulla. Il Barone, inoltre non demorde nei suoi sospetti su Sarah e la interroga nuovamente, in particolare sulla natura dei decotti i quali però risultano essere esattamente quanto da lei raccontato, ovvero un combinazione di droghe in quantità tali da garantire il sonno. Senza avere altri elementi, se non l'intuito, il Barone De Rideaux ordina la sospensione delle cura, con sgomento di Sarah la quale riferisce di questa decisione ad Erevard, sottolineando la scelleratezza del suo compagno.   Erevard e Sarah nel frattempo si riavvicinano, passando un po' di tempo assieme. Zavic propone il suo piano ai compagni ma non sono concordi; Eravard dal canto suo propone a Thalya, Aedan e Sarah di cercare di entrare in trance e di comunicare con l'entità che potrebbe stare causando gli incubi. Thalya proverà ad entrare nel sogno di Erevard per guidarlo ed aiutarlo. Zavic viene escluso poiché viene considerato troppo paranoico e poco collaborativo in questo periodo ed il resto gruppo vuole agire di testa sua. La gita onirica ha l'effetto sperato ed Eravard stabilisce un contatto con una misteriosa entità ma prima di poter comunicare tutti e tre si svegliano e Sarah non è più con loro.   Il trio corre in infermeria dove Sarah svela le sue carte, trasformandosi in una terribile Strega della Notte e dando un senso agli incubi delle settimane passate. Inizia subito lo scontro ma la Strega e potente ed i personaggi allo stremo delle forze. Il primo a cadere è Erevard, ma Aedan riesce a mandare Evolet a chiedere aiuto a Zavic che si precipita in infermeria suonando la carica. Arrivato sul posto, non fa in tempo a salvare Thalya che viene sgozzata dalla megera. I due incalzano il mostro cercando al contempo di salvare i loro compagni, mentre dopo pochi istanti giungono sul posto i mercenari di Zavic. La megera è ferita ed accerchiata e tenta di parlamentare, barattando l'anima di Sarah con la sua vita. Zavic cerca di imporsi su di lei per farla arrendere in modo incondizionato e la strega tenta il tutto per tutto... ma non ce l'avrebbe fatta se Erevard non le avesse permesso di fuggire, chiedendo in cambio l'anima della giovane infermiera. Gaston, riesce a dare un ultimo colpo alla creature prima di vederla sparire nel piano etero, ma non ci sono dubbi: la strega è viva. Erevard sente sulle spalle il peso del patto stretto con la creature infernale, un peso però reso più leggero dalla vista di Sarah che lentamente si rialza...



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    16th Nov 2025

    Sessione 14: Inizio dello scavo

    Il gruppo si ritrova, il giorno seguente, presso la Volta di Pietra, per organizzare la partenza. Sarà presente anche Ylva che ha recuperato un nuovo equipaggio negli scorsi giorni. Insieme ad Indiana elaborano un piano d'azione per il lavoro al Torrione e mandano uno dei minatori in avanscoperta per sondare la situazione. Nel frattempo il gruppo si organizza per la partenza: presso la Torre Arcana viene fatta incetta di pozioni, mentre al Sestiere Militare, Zavic recluta alcuni mercenari di un gruppo chiamato Armata dei Falchi. A loro si unirà, come scorta personale di Thalya, anche il cavaliere Aethel Bannerspear. Completati i preparativi, la compagnia si mette in viaggio con la Lerna verso il torrione.   Arrivati nei pressi del Torrione viene eretto il campo base, circondato da una palizzata di legno con alcune postazioni di vedetta. Zavic organizza i mercenari ed i marinai di Ylva sulla terraferma per fare dei turni di guardia, mentre Indiana si occupa di organizzare gli scavi. Durante i primi giorni Erevard assiste le infermiere del campo, Aedan esplora le gallerie sotto il Torrione, Zavic aiuta nei turni di guardia mentre Thalya studia le antiche profezie e la storia dei Danan.   Dopo circa una settimana, Indiana rivela lo stato di avanzamento dei lavori: la parte superiore della statua è stata scoperta con alcune informazioni interessanti. In primis rappresenta un essere umano, presumibilmente un Danan. E' molto somigliante a Gael Salmidan ma non sembra essere esattamente lui, oltre a mancare alcuni elementi tipici della rappresentazione della divinità dell'Aethelmark come ad esempio il martello da guerra. Tra le varie ipotesi c'è che potrebbe trattarsi di una rappresentazione primitiva del dio oppure di un suo parente o anche essere semplicemente un altro Danan, seppure di grande importanza viste le dimensioni della statua. Inoltre la roccia di cui la statua è composta è di particolare interesse per Indiana, poiché la statua sembra essersi conservata ben oltre la perfezione. Alcuni test hanno fatto emergere che la roccia è quasi indistruttibile e sembra non essere scalfita in alcun modo dal tempo. Fatti altri test e studi da parte dei giocatori i lavori riprendono.   Nel frattempo, Erevard stringe amicizia con Sarah, una delle infermiere del campo. La giovane sembra essere molto interessata non solamente ad Erevard ma anche alla Chiesa ed alla sua filosofia di vita. I due sembrano mostrare un interesse reciproco, che una volta rivelato ha generato un certo imbarazzo e gelo tra i due. Situazione che è andata peggiorando con l'intervento di Zavic, il quale ha notato l'avvicinamento fra i due ed ha preso da parte Sarah per minacciarla di allontanarsi da Erevard, sospettando in lei secondi fini.   Aedan continua ad esplorare i tunnel al di sotto del Torrione, spingendosi sempre più in profondità, arrivando a trovare un possibile ingresso per l'Underdark.   Thalya infine viene ammonita da Aethel Bannerspear su Erevard ed in generale la Chiesa della Stella di Sangue. Il cavaliere rivela la sua storia e della tragica morte dello zio, allegando il referto medico che racconto del decesso di Sir Pelleas e Sir Yvain concludendo che Sir Galvano deve essere morto dello stesso male nelle mani di Madre Socorro ma che lei non ha mai voluto far luce sul mistero di questa malattia e anzi, Aethel sospetta che la donna abbia lasciato morire il giovane Galvano nel nome della sua folle religione.   Il gruppo decide quindi di unire le informazioni acquisite e tirare le somme: proprio quando sembra che gli scavi procedano senza ostacoli, due minatori vengono portati in infermeria, accusando di avere difficoltà a dormire...



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    9th Nov 2025

    Sessione 13: Il Consiglio Cittadino

    Il gruppo riprende fiato dopo aver visto Skarfang scomparire di fronte ai loro occhi. Aedan lega immediatamente uno dei due bugbear rimasti, mentre Zavic stramazza al suolo, essendosi esaurito l'effetto della magia di Erevard. Il chierico presta subito soccorso al Bardo che viene subito stabilizzato. Thalya si lancia contro il Bugbear e lo carbonizza vivo usando i suoi incantesimi. Indiana nel frattempo si riprende e racconta quanto accaduta la notte precedente.   Il gruppo decide quindi di riposare qualche minuti per far riprendere Zavic, mentre Erevard interroga il prigioniero e Evolet fa la guardia. L'interrogatorio non produce quanto sperato ed una volta rimesso in piedi il bardo, il gruppo decide di partire alla volta dell'uscita delle fogne. Avvisati da Evolet di una presenza di fronte a loro, decidono di accelerare il passo, vendo presi in una manovra a tenaglia da ciò che rimane del gruppo di Skarfang.   Provati dagli scontri precedenti, Aedan ed Evolet vengono presi di mira dai primi attacchi, essendo andati in avanscoperta, e cadono a terra privi di sensi. A dar loro man forte questa volta è proprio Indiana che sfodera capacità magiche. Concluso lo scontro, la banda è completamente abbattuta, compreso il prigioniero Bugbear che aveva approfittato del parapiglia per provare a liberarsi.   Tornati in superficie, il gruppo si concede qualche ora di riposo prima del Consiglio Cittadino. Alla seduta è presente il Consiglio al gran completo. Thalya intercede con il Balivo per far partecipare anche gli altri alla seduta, che normalmente si tiene a porte chiuse. Contrariamente alle macchinazioni di Zavic, Indiana non si pone in modo conciliatore ed anzi rincara la dose delle minacce di scioperi tirando in mezzo proprio il Barone de Rideaux, dichiarando che è stato proprio lui a finanziare le future operazioni della Gilda. I consiglieri sono chiaramente sorpresi dall'ultima dichiarazione, quando non furibondi come Lord Dornvell. Viene data a Zavic la possibilità di spiegarsi ma il suo discorso non è dei più convincenti. In conclusione viene lasciata la parola a Thalya, la quale cerca di mediare chiedendo ad Indiana di spiegare le sue ragioni senza passare attraverso minacce e ricatti.   Le votazioni rivelano l'effetto di quanto detto alla seduta: la maggioranza dei Consiglieri approva la Gilda, probabilmente per evitare ulteriori problemi e vedere distrutte le proprie ricchezze. Indiana è al settimo cielo e da appuntamento al gruppo alla sera alla Volta di Pietra per festeggiare ed il giorno dopo per iniziare i preparativi per la partenza.   Aedan ed Erevard tornano al Tempio di Bahamut dove Anachtyr accetta di usare l'Incensiere degli Elementali dell'Aria per rivelare ciò che cela l'amuleto di Aedan: un elementale dell'aria intelligente e che assume, per qualche misteriosa ragione, la forma di un drago. L'essere non ha memoria di ciò che era o nemmeno del suo nome. Il chierico di Bahamut investe quindi Aedan, per conto del Drago di Platino, della responsabilità di aiutare la creatura a ritrovare se stessa.   Zavic e Thalya si recano invece alla Loggia dei Cavalieri ed incontrano il Generale Boros Haldrake per chiedere l'aiuto delle Lance d'Argento e di altri soldati dell'esercito per la missione di scavo.



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    27th Oct 2025

    Sessione 12: Sleeping Beauty

    Zavic e Thalya, dopo aver realizzato che Indiana potrebbe essere trasportato via da un momento all'altra dal potente bastone magico di Skarfang e che quindi devono agire in fretta. Lasciano disposizioni al balivo Dorian Whitestone su come coordinare la guardia cittadina e poi si recano rapidamente alla Loggia dei Cavalieri dove riescono reclutare rapidamente un gruppo di tre cavalieri che si lanciano con loro nel sistema fognario alla ricerca dei loro compagni, di Indiana e di Skarfang.   Sotto la città, Erevard e Aedan sono chiusi da una manovra a tenaglia da una parte del gruppo di pelle verde che Skarfang si è portato dietro per il rapimento: i due riescono a rallentare i nemici quanto basta grazie ad un muro di nebbia e sfruttando trappole ed il terreno a loro vantaggio ed hanno la meglio. I due decidono, dopo lo scontro, di riposare nuovamente ed Aedan ne approfitta per raccogliere materiali alchimici ed alcune parti delle armature di Bugbear ed Orchi.   Entrati nelle fogne, Thalya e Zavic notano subito una porta chiusa da un Glifo di Protezione. La maga non riesce a capire quale sia la magia che sigilla il portale ma decidono comunque di provare a forzarlo, pensando che Skarfang si nasconda li dietro. I cavalieri si offrono di mettersi di fronte alla porta e di provare ad aprirla insieme a Zavic, affinché Thalya non si faccia male. L'idea si rivelerà vincente poiché il glifo si attiva lanciando un Cono di Freddo: un potente incantesimo che, sebbene indebolito dal tempo, uccide all'istante i tre cavalieri e riduce Zavic in fin di vita.   La Sala dietro la porta di pietra si rivela essere un vecchio magazzino di contrabbandieri, a sua volta alloggiato in un'antica cripta del vecchio regno di Kaldros. All'interno del sarcofago di pietra vengono ritrovati un mantello magico, una bacchetta magica anch'essa, una boccetta con un misterioso liquido trasparente ed alcune monete d'oro. La confusione della trappola attira l'attenzione di Erevard ed Aedan che seguendo la fonte del rumore si ricongiungono con il bardo e la maga.   Dopo un altro riposo breve, il gruppo riunito si rimette alla ricerca di Indiana e ripercorrendo le tracce rinvenute nel corridoio inziale, cercando questa volta di non farsi notare, il gruppo arriva in una stanza dove si trovano Skarfang, due Bugbear, uno Squig ma soprattutto Indiana ed il suo procione Fedex. Lo scontro sembra volgere inizialmente a vantaggio della Tribù di Picco Tempesta: Zavic viene maciullato dallo Squig, Thalya viene colpita da un incantesimo del goblin rimanendo gravemente ferita, mentre Aedan ed Erevard non riescono ad essere incisivi. Un momento dopo, Skarfang apre il portale ed uno dei Bugbear sta portando Indiana con se dall'altra parte. La situazione è disperata ma gli eroi recuperano lo spirito e reagiscono: Skarfang viene messo K.O da Aedan, Thalya con un atto di coraggio si lancia verso il Bugbear che sta portando indiana riuscendo a spingerlo lontano dal portale con un incantesimo. Lo Squig percependo il padrone in pericolo, si lancia su di lui e lo raccoglie nella sua grande bocca. Dall'altra parte del portale si materializza una figura: Alvin. Erevard riesci a rianimare Zavic e si lancia sullo Squig per cercare di trattenerlo, mentre con un ultimo sforzo di volontà, Zavic addormenta i due Bugbear e lo Squig. La situazione è tesa, la prossima mossa sarà decisiva: sfortunatamente Alvin riesce a dare lo strattone decisivo alla bestia che attraversa il portale con Skarfang nella bocca. Subito dopo la fenditura si chiude. Tuttavia non tutto è stato vano, anzi: Indiana è vivo ed è stato trovato ed i due Bugbear sono ancora sotto l'effetto dell'incantesimo di sonno del Bardo, pronti per essere uccisi o interrogati.



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    20th Oct 2025

    Sessione 11: Rapimento!

    Fratello Erevard si reca presso il Lazzaretto di Kalmere per porgere i suoi saluti ai suoi confratelli e fare qualche domanda riguardo gli eventi della spedizione di Volgrim di quarant'anni prima. Arrivato all'ingresso viene subito accolto da una consorella che lo conduce dalla Madre Superiore: Socorro, una santa della Chiesa della Stella di Sangue. Benedetta da una malattia che avrebbe dovuto ucciderla da tempo che invece ella è ancora in vita e dotata di grandi doti mediche e curative.
    Inizialmente Madre Socorro è felice di vedere un altro membro della Chiesa ma quando Erevard chiede di Volgrim ammonisce e si mette sulla difensiva: parla di Volgrim come di un eretico, di cui meno si sa meglio è. Erevard insiste nel volersi far raccontare quanto accaduto durante la prima spedizione e in generale negli anni precedenti. Malvolentieri, Madre Socorro risponde: ella ha iniziato a viaggiare con Volgrim anni or sono, quando era ancora molto giovane. Inizialmente sembrava che gli scopi dei viaggi di Volgrim fossero la lotta alle eresie della Chiesa ma con il tempo, egli si rivelò ammaliato da alcune di queste e che gli spostamenti fossero dettati da visioni ed estasi mistiche. Madre Socorro dichiara che Volgrim indossava due volti: con i membri della chiesa, in particolare del suo circolo più ristretto, si mostrava con i tratti tipici del fanatismo eretico, mentre all'esterno manteneva una parvenza di saggio, posato e razionale.
    Arrivati a Kalmere, le condizioni di Volgrim stavano rapidamente degenerando, e durante gli scavi fu trovato in preda ai deliri intento a cercare di scavare nella roccia a mani nude. La successiva convocazione in guerra fu interpretata da Madre Socorro come una benedizione, come la fine di un viaggio impregnato di eresia che avrebbe potuto danneggiare irrimediabilmente le loro anime. Ella decise di restare a Kalmere a dirigere il Lazzaretto. Sotto richiesta di Volgrim, custodì alcuni dei suoi scritti, con il fine di non farli diffondere. Pochi anni dopo ricevette una visita da parte del Cardinale Anthoros del Vehr che volle avere un rapporto completo sulla vicenda ma si mostrò comprensivo nei confronti di Madre Socorro che poté proseguire le sue attività in città.
    Erevard chiede di poter restare alloggiato nel Lazzaretto e chiede di poter avere per lui gli scritti di Volgrim. All'interno dei rotoli dategli di Madre Socorro ritrova anche un registro medico dove sono annotate le condizioni di Sir Galvano (uno dei cavalieri della spedizione) e della misteriosa malattia che lo ha colpito.
     
    Zavic si reca presso le Sale del Consiglio Cittadino per incontrare Lord Dornvell: Zavic cerca di manovrare il nobile per i suoi scopi. Non vuole che la situazione si stalli domani in consiglio e suggerisce al nobile di cedere su alcuni punti di minor rilievo per mostrarsi aperto al cambiamento ma per poi mantenere lo Status Quo. Arriva anche a suggerire a Althirc di creare la sua gilda di modo da fare concorrenza ad Indiana e privarlo di una parte del suo potere. I due sembrano intendersi bene e chiudono l'incontro in modo positivo.
     
    A fine giornata il gruppo si riunisce presso la Volta di Pietra nel Sestiere Mercantile, per cercare di siglare un'accordo con Indiana Stonevault per la spedizione di scavo al Torrione: visto quanto accaduto al mattino, Indiana si mostra molto ben disposto nei confronti dei quattro avventurieri e accetta di aiutarli nel loro dovere, in cambio il pagamento sarà utilizzato per coprire i costi del prossimo sciopero che Indiana stava già organizzando. Le due parti si accordano per 2500 monete d'oro a testa. Concluso l'affare, il nano apre un barilotto di birra con tutti i membri della gilda presenti per festeggiare in vista della riunione di domani e infine la giornata si chiude.
     
    Il giorno successivo si apre non nel migliore dei modi: Indiana sembra essere scomparso nel nulla, la Volta di Pietra sembra essere stata messa completamente sottosopra. I personaggi si recano subito sul luogo del rapimento e cercano di ricostruire quanto accaduto. Il portone è stato sfondato dall'esterno verso l'interno. Il primo piano è stato completamente devastato, non c'è praticamente più nulla di intero. Le tracce nella polvere sono molto confuse e non si riesce a ricostruire bene il numero o la quantità di creature presenti. Al piano di sopra, l'ufficio di Indiana è nelle stesse condizioni: Aedan trova alcune lettere di Lord Dornvell indirizzate ad Indiana con svariate minacce più o meno velate; le lettere sono di circa 2/3 settimane prima. Erevard cerca di capire se fosse stato preso qualcosa ma ha l'impressione che sia stato creato caos per il semplice gusto di farlo. La stanza di Indiana sembra essere quella messa peggio, con tracce di lotta ed uso di magia arcana. Zavic trova una macchia di sangue e riesce finalmente a trovare delle tracce di trascinamento che partono da qui e si buttano al piano di sotto e verso l'uscita. Sull'uscio della porta, Aedan ritrova un ciuffo dei peli di Fedex, il procione di Indiana e riesce ad individuare un'impronta chiara: è un piede nudo di un umanoide di taglia media, l'impronta è chiaramente bagnata ma nei giorni scorsi non ha piovuto.
     
    Il gruppo si divide per cercare di capire se nel vicinato qualcuno ha sentito qualcosa: Zavic ed Erevard scoprono che effettivamente qualcuno è uscito dalla Volta di Pietra e si è dileguato nella notte. Le persone interrogate non si sono recate in strada per paura o perché hanno minimizzato l'avvenimento. Aedan cercando una fonte d'acqua da cui potrebbe essere arrivata l'impronta: insieme ad Erevard ispezionano il pozzo ma è improbabile che siano arrivati da li. Poco più in là Aedan trova la spilla che Indiana aveva sul suo cappello vicino ad un tombino. Il ranger ed il chierico si lanciano nelle fogne mentre Thalya e Zavic proseguono le indagini in superficie.
     
    Erevard e Zavic seguono le tracce di trascinamento nel sottosuolo, incappando in un paio di situazioni pericolose: sono attaccati da una melma e sono entrati nella tana di un Grick, in uno dei locali di smistamento delle acque. Non tutto per niente: viene ritrovata una lanterna ad olio ancora funzionate e nella tana del Grick sono presenti un po' di oro, gemme ed un misterioso anello. Gli scontro e l'esplorazione nel buio sono stati abbastanza sfiancanti e quindi il gruppo decide di riposare per un'oretta prima di riprendere le ricerche.
     
    Zavic e Thalya decidono di provare a pressare Lord Dornvell ma giunti alla sede del Consiglio Cittadino la trovano ancora chiusa. Tornati alla Volta di Pietra trovano alcuni dei membri della Gilda fra cui Brann che stanno cercando di capire come porsi per la riunione di oggi: Zavic si offre di rappresentarli, sempre per cercare di tenere il piede in due scarpe e portare avanti il suo compito. Il Barone gode di buona fama tra i minatori che lo vedono come un benefattore e gli affidano il loro futuro. Tornati alla sede del consiglio, Zavic e Thalya incontrano Dorian Whitestone, il balivo della città: il Balivo si mostra collaborativo ma tende ad escludere che dietro la sparizione possa esserci Lord Dornvell o in generale chiunque della classe nobiliare. Volendo però evitare disordini in città, qual ora dovesse uscire la notizia, mette a disposizione le guardie cittadine per la ricerca. Mentre si trovano nell'ufficio di Whitestone, a Thalya e Zavic viene in mente che forse questo rapimento potrebbe far parte di un disegno più grande e che potrebbe esserci lo zampino del Re di Picco Tempesta, il goblin Skarfang...



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    26th Sep 2025

    Sessione 10: Un'adeguata Presentazione

    I personaggi vengono scortati per le vie di Kalmere da Aethel Bannerspear e dal suo gruppo di cavalieri. Durante il tragitto, Eravard e Zavic notano alcuni manifesti della Gilda dei Minatori che invitano alla mobilitazione generale per la giornata di oggi al fine di far sentire la propria voce al consiglio cittadino del giorno dopo (23 Aprile E.C.). Thalya percepisce nell'aria che qualcosa sta per accadere, il comportamento delle persone è agitato e frenetico, quasi elettrico. Usciti da un vicolo, il gruppo si riversa nella via principale del Sestiere Mercantile che è stranamente deserta, fatta eccezione per una carrozza. Prima di rendersi conto di cosa stava per accadere, un gruppo di manifestanti esce dai vicoli e dalle strade secondarie, iniziando a chiudere il gruppo e la carrozza che ormai li aveva raggiunti. La folla è guidata da Indiana Stonevault, leader della Gilda del Minatori, il quale sembra essere impaziente di parlare con la persona seduta dentro la carrozza. Aethel ed i suoi cavalieri si pongono a difesa della carrozza e di Lady Thalya, mentre Zavic si fa avanti per parlare con il Nano il quale spiega subito le condizioni in cui versano i minatori di Lord Dornvell e di come costui impedisca ai suoi servi di aggregarsi alla Gilda per avere più diritti. Indiana voleva un colloquio privato prima del consiglio cittadino per evitare problemi in riunione ma il nobile aveva sempre schivato il suo invito. Erevard ed Aedan non amano quanto Indiana ha da dire su Lord Dornvell e si avvicinano al cocchio con l'intento di far scendere Lord Althric con la forza; l'intervento di Thalya e Zavic calma la situazione e la giovane Lady di Kaldros viene invitata a salire per conferire con il nobilomo. I due si scambiano qualche parola ma onde evitare che la situazione degeneri, Thalya spinge Lord Dornvell a scendere ed inizia lo scambio con Indiana Stonevault che però andrà a concludersi molto rapidamente, tra insulti e minacce e senza che si sia raggiunto nulla. Il gruppo quindi prosegue verso la fortezza d'Argento dove vengono accolti da Fiona Mackall e Garrett Mackall, poiché il Duca ha dovuto accogliere un ospite di grande riguardo e quindi non potrà presenziare alla riunione. Zavic espone il motivo del loro viaggio ma sarà l'intervento di Erevard, e la sua appartenenza alla Chiesa della Stella di Sangue, a far passare il figlio del Duca di Kaldros dalla loro parte ed a concedere loro i permessi per gli scavi. Terminato l'incontro, i protagonisti vengono portati in un cortile dove si trovano il Duca con un uomo misterioso: alto, slanciato, biondo e dall'età imprecisata. E' il Drago Sildrúin, giunto a Kalmere per la presentazione formale a Thalya prima del fidanzamento e delle nozze. Nel mentre che tutti stanno parlando, Thalya compie un viaggio astrale senza volerlo, trovandosi faccia a faccia con la misteriosa figura dei sogni, la donna dalla pelle blu e quattro braccia. La donna misteriosa rivela a Thalya di essere stata un'agente del fato, di essere stata La Papessa, La sposa, colei che ha rivelato le verità nascoste e che ora questo compito passa a lei ed ai suoi compagni. Terminata la visione, il gruppo si separa dalla famiglia di Makcall e torna verso i Sestieri bassi di Kalmere per preparasi a reclutare i minatori. Zavic si reca alla Torre Arcana e recupera una pergamena gemella di messaggio mandata da Carven. Invece Aedan si reca al tempio di Bahamut dove incontra l'accolito Anachtyr, il quale aiuta il dragonoide a comprendere la natura del suo amuleto: per completare il rituale è necessario recuperare un incensiere che è andata perduta nella precedente missione di scavo e che Aedan aveva già fortuitamente ritrovato. L'aasimar ringrazia Aedan ma sente che la sua anima non è ancora votata completamente alla giustizia, un peccato del passato appesantisce il suo spirito: quando avrà alleggerito l'animo da questo fardello, Anachtyr userà i suoi poteri per svelare la verità sull'amuleto.



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    25th Sep 2025

    Sessione 9: Addii

    Terminato lo scontro, il gruppo tira un attimo il fiato ed inizia l'inevitabile conta dei morti: 8 persone sono morte, due sono pietrificate. Fra i morti c'è anche il figlio di Ylva, Stellan Dragomir. Ylva fa proseguire la navigazione ancora per qualche miglio, fino a giungere nei pressi di un isolotto dove vengono officiate le esequie funebri.   Completato il rito, la Lerna riprende la navigazione: i personaggi sono temporaneamente reclutati come mozzi ed aiutano a pulire il ponte dopo la battaglie e aiutano l'equipaggio a tenere la nave fino all'attracco di Kalmere. Poco prima dell'attracco, Erevard, Zavic, Thalya ed Aedan cercano di fare il punto di quanto accaduto, in particolare cercando di capire chi potesse essere Skarfang, il Re sotto la Montagna, chiaramente dotato di potenti poteri magici. Aedan nota anche che il suo amuleto sembra attivarsi e puntare verso la città: notandolo, gli altri chiedono di cosa si tratti: il dragonoide racconta quanto sa di questo manufatto e che è arrivato fin qui seguendone l'influenza. Infine Leonhardt propone a Zavic di accompagnare la moglie ed il figlio verso la capitale dove secondo lui potrebbero essere maggiormente al sicuro, lontani dagli inseguitori che stanno chiaramente bersagliando il gruppo. Zavic accetta ma chiede di essere unito formalmente in matrimonio con Bryndis. Erevard celebra le nozze tra i due e subito dopo il Barone De Rideaux annuncia il nome del suo infante: Alaric.   La nave arriva in porto a sera inoltrata ed il gruppo si dirige verso la città, arrivando davanti alle Fauci ormai a notte inoltrata. Dopo un breve scambio con una guardia, il gruppo entra in città e si dirige verso la locanda "*Il Sangue di Drago*" per essere alloggiati per la notte. Lungo la via si imbattono in Mike, un avventore ubriaco che parla con Erevard, riconoscendone i simboli religiosi e dicendogli che una comunità della sua chiesa è presente in città.   Arrivati alla locanda, Zavic scopre che Carven ha riservato loro una stanza. Prima di salire, Aedan decide di farsi un giro in città e la colonna lo porta verso la Terrazza del Tempio, dove scorge il Tempio di Bahamut. L'accesso al momento è interdetto ma sarà possibile recarsi a pregare l'indomani mattina. In stanza invece, i tre sono sorpresi dall'arrivo della proiezione astrale di Carven, il quale racconta di alcuni gravi fatti avvenuti quella mattina stessa alla capitale: un attentato ai danni di Beorn Thornhelm, il capo della chiesa di Gael Salmidan, che ha coinvolto il Re, Steven Skellen ed il Cardinale Anthoros del Vehr. Non ci sono stati feriti gravi ma gli attentatori non sono stati catturati. Carven è preoccupato e vuole che questa storia venga trattata con la massima discrezione e suggerisce di proseguire la missione archeologica usandola come scusa per scoprire come mai qualcuno vuole impedire al re di compiere il suo volere. Ragionando il gruppo ci vede un collegamento con il gruppo dei Taglialingua, da qui Carven rinnova l'invito a proseguire nella missione.   In conclusione, sempre Carven da ulteriori libertà e potere a Zavic per la sua missione diplomatica e gli comunica che presso la Torre Arcana ha lasciato un oggetto per Zavic che dovrebbe permettere una comunicazione più rapida e sicura fra i due. Il mattino dopo, quando i personaggi escono dalla locanda, trovano un drappello di cavalieri, guidati da Sir Aethel Bannerspear che hanno il compito di guidare Thalya ed il suo seguito a palazzo.



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    14th Sep 2025

    Sessione 8: La Lerna

    I personaggi si risvegliarono al Tempio di Genessia, riprendendosi dalle fatiche dello scontro del giorno precedente. Mentre Erevard dormiva ancora, l’uovo di dracnide custodito da Aedan si schiuse, dando alla luce Evolet, una piccola dracnide dalle scaglie blu. Nonostante la sua nascita recente, la creatura si dimostrò straordinariamente intelligente, capace di parlare e portatrice di frammenti di memoria ancestrale della sua specie, estinta millenni addietro. Poco dopo, Thalendra portò cibo e ristoro agli ospiti del Tempio e propose una divinazione per rintracciare Alvin, l’uomo misterioso che aveva attaccato il villaggio. Il rituale mostrò un paesaggio desolato di terra rossa e nera, alberi contorti e un cielo innaturalmente vicino, come se l’osservatore fosse sospeso nello spazio su un lembo di terra.   Al risveglio di Erevard, il gruppo fu convocato davanti al Consiglio cittadino. La prima questione riguardava il figlio di Bryndis, una contadina che aveva dato alla luce un Tiefling. Il balivo Oswin Redbrook e Baldric il Rosso, custode del presidio di Gael Salmidan, chiedevano l’allontanamento o persino la morte di madre e figlio, mentre Thalendra e il Ylva Dragomir si opponevano fermamente. A risolvere la disputa fu Zavic, che dichiarò la sua intenzione di sposare Bryndis e adottare il bambino, garantendogli la protezione della sua casata e annunciando che lo avrebbe fatto crescere nella capitale. Il secondo punto fu introdotto dal duca Percival Ironwood, che presentò una missiva del re Aldred Danwulf II: in vista della prossima Festa della Fiamma Purificatrice, il sovrano intendeva recuperare un antico menhir Danan dal torrione di Kaldros, nell’altopiano omonimo, per offrirlo come dono di riconciliazione al tempio e sanare le fratture con la nobiltà dopo la Guerra delle Due Corone. Sebbene inizialmente la missione dovesse essere affidata a una squadra di fiducia della corona, fu Carven Blackwater a convincere il re ad assegnarla a Zavic e al suo gruppo.   Non tutti accolsero l’incarico con entusiasmo. Erevard dubitava della correttezza spirituale di rimuovere un oggetto sacro dal suo sito, mentre Zavic temeva che il duca di Kaldros interpretasse l’operazione come un’ingerenza nei suoi territori. Percival rassicurò il primo spiegando che si trattava di un recupero archeologico, non della profanazione di un tempio, e al tempo stesso confermò al secondo che la missione richiedeva le sue doti diplomatiche, soprattutto perché la figlia del duca avrebbe viaggiato con loro e avrebbe potuto intercedere presso il padre. Erevard, tuttavia, non poté scrollarsi di dosso il timore che nel sito fosse presente un’entità che sarebbe stato pericoloso disturbare. Nonostante i dubbi, il gruppo decise di partire alla volta di Kaldros.   Il re mise a disposizione un budget di 15.000 monete d’oro, e la prima decisione pratica riguardò il trasporto. La scelta cadde su Ilva Dragomir, esperta di navigazione fluviale e proprietaria di una nave in grado di trasportare anche un massiccio menhir. Dopo una trattativa, l’accordo venne fissato a 2.500 monete d’oro. Nei tre giorni successivi i personaggi curarono i propri preparativi: Zavic scrisse a Carven Blackwater chiedendo consiglio sulla solidità diplomatica dell’impresa e indagando sull’identità dei consiglieri del re; Thalya inviò una lettera al fratello Garrett per introdurre la questione presso il padre e per informarsi su Ser Galvano, un cavaliere che quarant’anni prima aveva preso parte a uno scavo simile, senza risultati; Zavic infine decise di portare con sé Bryndis e il piccolo Marcus, ingaggiando Leonhardt come scorta per la famiglia. Il 18 aprile la spedizione salpò dalla capitale a bordo della Lerna, la nuova nave di Ilva.   I primi due giorni di navigazione trascorsero senza imprevisti. Leonard ed Erevard passarono gran parte del tempo a prua a scrutare l’orizzonte, senza che nulla turbasse la rotta. Al terzo giorno, però, all’orizzonte comparvero movimenti sospetti lungo la riva: un gruppo di individui stava marciando parallelamente alla nave, anticipandone la rotta. Giunti all’interno del Ducato di Kaldros, la Lerna svoltò un’ansa e si trovò davanti una banda di pelleverde — Goblin, orchi e bugbear — guidati da un Goblin che, amplificando la voce con la magia, si presentò come Skarfang, re della tribù del Picco Tonante e Re sotto la montagna. Intimò al gruppo di non entrare nel suo regno. Erevard replicò a sua volta con voce rimbombante, sostenendo che il dio dei Goblin li avesse mandati. Skarfang reagì mettendo a tacere la sua banda e affermando che Maglubiyet non si sarebbe mai servito di non-Goblin; aggiunse che forze più grandi si opponevano a quel viaggio e che la sola scelta saggia era tornare indietro. La risposta del gruppo fu netta: Erevard lanciò Silenzio sul Goblin, che con gesti rabbiosi ordinò alla sua banda di ritirarsi. Prima di sparire, però, Skarfang usò un oggetto magico e aprì un portale verso una caverna sconosciuta.   Dal varco emersero subito orde di Cockatrici, che piombarono sulla nave seminando il caos. Leonhardt mise in salvo Bryndis e Marcus per poi tornare a combattere, mentre il gruppo affrontava con decisione le bestie e l’equipaggio resisteva a fatica. Quando una nuova ondata di Cockatrici trasportò una giara di vetro contenente una massa rossa e pulsante cosparsa di bocche dentate, i personaggi la distrussero prima che cadesse sul ponte, ma la creatura al suo interno si liberò ugualmente. Capace di nuotare, raggiunse la nave e si issò a bordo, emettendo suoni incomprensibili che instillavano confusione e follia. Il gruppo riuscì a concentrare i propri attacchi e ad abbatterla, mentre Leonhardt radunava i superstiti e contribuiva a eliminare le ultime Cockatrici. Alla fine la battaglia fu vinta, ma il prezzo pagato fu altissimo: otto membri dell’equipaggio persero la vita, tra cui il figlio maggiore di Ylva Dragomir.



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    30th Jul 2025

    Sessione 7: L'adunata degli eroi

    Il gruppo torna a Glenholme da Kaldros, accolto come eroe. Oltre alle provviste, recuperano informazioni sulla spedizione di Volgrim: il nano era stato autorizzato dal padre dell'attuale Duca a condurre scavi al Torrione, accompagnato da tre cavalieri (Sir Pelleas, Yvain e Galvan). Tuttavia, ufficialmente, la spedizione non portò a nulla e fu interrotta per il richiamo al fronte.   A Glenholme, i protagonisti si dedicano a varie attività:   Thalya riabbraccia la famiglia.   Aedan studia i draghi.   Zavic indaga sul culto dei Taglialingua, scoprendo la storia inquietante di un bardo detto il Cardo Rosso.   Erevard approfondisce il diario di Volgrim, scoprendo la sua conversione a un culto eretico della Chiesa della Stella di Sangue.   L'inverno finisce, e in primavera nasce un bambino da una donna del villaggio, Bryndis: un simbolo di speranza. Oswin organizza una festa per celebrare la bella stagione, la nascita e gli eroi. Prima dell'evento, Thalya ha un sogno profetico: un’eclissi, un’onda d’ombra e una figura femminile con quattro braccia che le chiede di "non spegnere le voci che cantano".   Alla festa, il Duca Percival Ironwood arriva per premiare i protagonisti nominandoli Cavalieri del Grifone. Durante il banchetto, varie delegazioni portano le loro richieste. Thalendra chiede al Duca di benedire il neonato durante l’equinozio, ma scopre che Bryndis si è chiusa in casa.   Il gruppo scopre che il neonato è diventato un Tiefling. Un cerusico di nome Alvin suggerisce di calmare la madre per riflettere sul da farsi. Oswin e Baldric vogliono allontanare il bambino, mentre Thalendra e i protagonisti vorrebbero proteggerlo. Zavic propone di adottarlo e crescerlo nella capitale.   Ma all’improvviso Bryndis grida che il bambino è stato rapito. Alvin è sparito e ci sono tracce nel bosco. Il gruppo lo insegue e lo trova in una radura con alcuni scagnozzi: è un cultista dei Taglialingua. Dopo uno scontro violento, Alvin viene ucciso da Thalya ed Erevard, e il bambino viene salvato.



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    19th Jul 2025

    Sessione 6: Il Cuore della Tempesta II

    Il gruppo prosegue il viaggio verso nord, affrontando un clima sempre più rigido. L'inverno ha spinto molti alla disperazione: alcuni abitanti dell’Aethelmark si danno al banditismo. I protagonisti vengono minacciati da uno di questi gruppi, ma li scacciano con fermezza. Di notte, gli stessi banditi attaccano il campo, ma Zavic li individua in tempo: alcuni vengono uccisi, altri risparmiati, comprendendo che agivano per fame, non per malvagità.   Attraversando un vallone, il gruppo è colpito da una slavina. Aedan riesce a legare sé, Zavic ed Erevard, salvandoli; Thalya, più indietro, si libera per prima. Aedan rimane sepolto per diversi minuti e rischia l’ipotermia, ma viene salvato. L'incidente rallenta la marcia, ma con fatica raggiungono Kaldros entro i tempi previsti.   Nei pressi del Torrione di Kaldros, stanno per avvicinarsi quando un’altra slavina e un terremoto li trascinano nel sottosuolo. Si ritrovano in un sistema di gallerie che conduce a una sala centrale con i resti di un campo abbandonato. Dopo l’esplorazione, capiscono che era un campo allestito dalla Convocazione di Erevard e da cavalieri di Kaldros per una spedizione archeologica o mineraria. Trovano attrezzi da scavo e il diario del defunto Volgrim. Thalya deduce che il campo non è stato abbandonato in fretta, ma deliberatamente.   Nel proseguire, incontrano un coboldo addormentato, Grizzt, ex capo del Clan degli Artigli del Gelo, ora esiliato. Chiede aiuto per riprendere il controllo del clan e rivela che i suoi simili custodiscono qualcosa di caro a Varkhalys, un drago bianco. I personaggi vengono condotti nel salone centrale del torrione, cavo all’interno, dove trovano il clan radunato attorno a una scultura di mani giunte, sopra cui è stato costruito un nido per un cucciolo di drago bianco, disperato e piangente.   I coboldi tentano di scacciarli, ma Zavic li inganna sostenendo di essere al servizio di Varkhalys e prova a calmare il cucciolo, che sembra essere la causa dell’inverno estremo. I suoi sforzi funzionano solo temporaneamente, finché arriva la dragonessa madre, che punisce i coboldi per aver lasciato avvicinare estranei ma premia il gruppo per aver provato ad aiutare. Dona loro una scaglia dal suo petto, poi prende il cucciolo e vola via.   Con i coboldi partiti, la sala resta vuota. Aedan trova un uovo simile al fossile che Oswin gli aveva dato, mentre Erevard esamina la statua: capisce che è ancora sepolta nella roccia e le mani sono solo una parte di qualcosa di molto più grande. Appoggiandovi le sue mani, viene attraversato da un grido spirituale terribile.



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    10th Jul 2025

    Sessione 5: Il Cuore della Tempesta

    Nelle settimane successive, il gruppo si adatta alla vita invernale di Glenholme: Erevard continua lo studio del Danaic e dei miti dei Túatha Dé Danann. Zavic mantiene i contatti con La Mano del Re. Aedan aiuta con le provviste e studia il fossile. Thalya, su consiglio di Thalendra, scopre che il biglietto ricevuto da Oswin è protetto da un incantesimo di Scritto Illusorio. Lei, Aedan ed Erevard scoprono di aver ricevuto tutti un messaggio identico, che mette in guardia da Zavic. Decidono però di non affrontarlo per il momento, anche perché Zavic ha già rivelato spontaneamente le stesse informazioni.   Nel frattempo, Zavic sospetta che Aedan sappia qualcosa, ma il dragonoide non si sbilancia.   L’inverno arriva in modo brutale: freddo e neve colpiscono duramente l’Aethelmark. Zavic prosegue l’addestramento con Leonhardt e sfida Erevard in un duello amichevole che degenera finché il maestro non interviene. Erevard, colpito dall’abilità di Zavic, lo rispetta maggiormente.   Thalya e Aedan condividono un sogno inquietante: un tempio in rovina, simboli distrutti, visioni criptiche (un nano che scava, voci, un’ombra minacciosa con zanne e artigli). Il sogno lascia presagire un pericolo in arrivo.   Quando le scorte alimentari iniziano a scarseggiare, il Balivo convoca il gruppo all’alba: è necessario partire per Kalmere, a nord, per recuperare provviste. I quattro accettano sia per aiutare la città, sia perché sentono che il loro destino li guida in quella direzione.   Il viaggio è arduo: le pianure sono devastate dal gelo e, dopo cinque giorni, sono ancora solo a metà strada, stremati e con provviste limitate.



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    6th Jul 2025

    Sessione 4: Le Streghe del Bosco II

    Erevard, Aedan, Thalya e Zavic si infiltrano nella magione delle streghe per salvare Elvir, che trovano vivo ma privo di sensi, rinchiuso in una gabbia accanto al cadavere di un Tiefling. Elvir si risveglia brevemente, recupera una lingua mozzata e sviene di nuovo: il gruppo capisce con orrore che si tratta della sua. Dopo aver recuperato oggetti magici e ricchezze abbandonate da altri sventurati, i quattro fuggono e tornano rapidamente a Glenholme.   In città, Elvir viene portato al Tempio di Genessia per curare la lingua con una pergamena di Ristorare Superiore, che però nessuno è in grado di usare. La tensione cresce quando Thalendra, delusa e ferita da questioni personali e razzismo latente, si allontana dal gruppo. Thalya cerca di consolarla mostrandole il corpo del Tiefling, risvegliando il suo interesse accademico.   Intanto, Erevard, Zavic e Baldric decidono di usare comunque la pergamena su Elvir, ritenendo che la città sarebbe d'accordo. La cura ha successo. Aedan, invece, si reca a riscuotere la sua ricompensa, ottenendo anche un biglietto misterioso.   Poco dopo, il Balivo Oswin rivela con commozione che Elvir è suo figlio e organizza una festa cittadina in segno di gratitudine. Mentre tutti si godono il riposo, Erevard si sente in colpa per l’uso della pergamena e si infligge dolore in segreto per ristabilire l’equilibrio, poi partecipa alla festa con gli altri.   Durante la celebrazione emergono tensioni tra Aedan e Thalendra, mentre Zavic difende l’operato del gruppo. Più tardi, Zavic racconta parte del suo passato, legato a un complotto e a misteriose lingue mozzate.   Il giorno seguente, Elvir racconta l’attacco subito: due Tiefling e un umano parlanti Danaic lo hanno aggredito, letto la missiva reale, parlato di “Voci del Cielo”, “il Monolite” e “Kaldros”, poi gli hanno tagliato la lingua. Erevard decide di studiare il Danaic e i Túatha Dé Danann, Aedan approfondisce lo studio del fossile e Thalya riceve notizie dal fratello, e Zavic inizia ad addestrarsi con la spada insieme a Leonhardt.



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    29th Jun 2025

    Sessione 3: Le Streghe del Bosco

    Il gruppo affronta un primo attacco da parte di stormi di corvi, che vengono respinti grazie alla collaborazione tra combattenti e incantatori. Nonostante siano solo lievemente feriti, gli avventurieri si sentono oppressi dalla foresta, che sembra volerli trattenere. Il chierico sospetta un’illusione e la maga prova a individuare magia, ma senza risultati. Mentre sono distratti, vengono circondati da un branco di cervi emaciati e dall’aspetto malato. Rifugiatisi sugli alberi, scoprono grazie a un incantesimo che gli animali sono affamati e pronti ad attaccarli. Aedan li calma offrendo del cibo, e i cervi accettano di guidare il gruppo fuori dalla foresta in cambio delle razioni.   Durante il tragitto, il branco rivela l’esistenza di una radura pericolosa che nemmeno i lupi osano avvicinare. Arrivati ai margini della foresta, i cervi se ne vanno e il gruppo, inizialmente intenzionato ad abbandonare la missione, viene spronato da Erevard e Thalya a proseguire. Decidono quindi di seguire un sentiero che porta proprio alla radura misteriosa.   Lì trovano una vecchia stazione di posta in rovina, circondata da cadaveri appesi agli alberi. È un luogo infestato dalle streghe, che tendono loro un’imboscata: Thalya viene rapita, Erevard e Zavic affrontano due delle creature mentre Aedan riesce a salvarla con un colpo preciso. Alla fine, le streghe vengono tutte sconfitte, ma Thalya è gravemente ferita. Il gruppo, stremato ma determinato, si affretta a riprendere la ricerca di Elvir, sapendo che il tempo per salvarlo sta per scadere.



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    22nd Jun 2025

    Sessione 2: Le Rive Silenti II

    Il gruppo, dopo aver attraversato una caverna infestata da Granchi Giganti, prosegue seguendo un fiume sotterraneo fino a una nuova camera dove si ode chiaramente un canto elfico. La discesa verso il lago sotterraneo è difficile e rumorosa a causa dell’armatura di Erevard. Alla base, scoprono un insediamento di Kuo-Toa attorno a un piccolo lago, al centro del quale si trova una sirena, Azshara, intenta a cantare il Canto del Lamento. I Kuo-Toa fuggono quasi tutti, intimoriti, mentre la sirena racconta la sua storia d’amore tragica con un giovane umano, Agloval, morto in mare, e come i Kuo-Toa abbiano iniziato a venerarla come una dea.   Zavic cerca un accordo con la sirena per porre fine alle razzie dei Kuo-Toa, mentre Erevard riesce a farsi adorare come divinità con un trucco. Aedan, affascinato dalla sirena, propone una convivenza pacifica tra gli umani e i Kuo-Toa, proposta accettata anche da Erevard. Il gruppo offre alla sirena di tenere il tesoro già accumulato a patto che le razzie cessino. La creatura accetta, chiedendo un bacio a Zavic come suggello del patto. Tornati in superficie, il gruppo nota che la nebbia è scomparsa, segno della buona fede della sirena. Dopo il ritorno a Glenholme, vengono convocati dal Balivo per un resoconto, con la sorprendente presenza di Ylva. Quest’ultima chiede di poter recuperare e restaurare il relitto del vascello reale, ma Zavic si oppone, temendo ripercussioni diplomatiche.   Nei mesi successivi, ogni personaggio vive sviluppi personali: Erevard riceve la benedizione del Papa tramite un suo emissario; Thalya diventa ufficialmente maga veggente; Aedan scopre un antico fossile legato all’origine dei Dragonoidi e riceve un tomo sull’argomento da Thalendra, pur senza ottenere il reperto. Zavic, infine, visita Azshara che acconsente allo smantellamento della nave pur di non favorire Ylva, soluzione che il Balivo approva. Con l’autunno, un nuovo sogno di Thalya preannuncia pericoli e il gruppo viene incaricato di cercare un messo scomparso, Elvir. Aedan accetta solo in cambio della possibilità di ottenere il fossile del tempio.   Durante le ricerche, il gruppo trova tracce di Elvir, il suo cavallo morto e segni di uno scontro. Seguendo le piste nella foresta, si accampano per la notte ma vengono disturbati da strani fenomeni: idoli inquietanti appaiono, oggetti sono spostati e una misteriosa impronta nuda è trovata nel fango. Il giorno dopo scoprono di essersi persi, in un bosco che pare ingannarli e disorientarli. Proprio quando cercano una via d’uscita, vengono attaccati da un sinistro stormo di corvi, chiudendo l’episodio con un senso crescente di minaccia e mistero.



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    8th Jun 2025

    Sessione 1: Le Rive Silenti

    In una calda mattina d'estate, la città di Glenholme è in fermento. Al Presidio di Gael Salmidan, dove si trova Erevard, arriva un contadino spaventato che racconta di un tentativo di rapimento ai danni del suo amico Darwin, oltre a strani fenomeni lungo il fiume: nebbie misteriose, furti inspiegabili e voci su un vascello fantasma. Erevard, insieme ad Aedan, decide di indagare e si reca alla locanda della Tana del Tasso, dove si trova Darwin.   Nel frattempo, Thalya si sveglia turbata da un incubo che pare profetico e recita una nuova strofa del Canto di Elandar. La sua maestra, Thalendra, conferma le strane voci sul fiume e la incarica di indagare, sospettando un incantesimo.   Alla locanda si trova anche Zavic De Rideaux, che parla con Darwin prima dell'arrivo di Erevard e Aedan. I tre, uniti da Thalya, partono con la nana Ylva verso la zona del fiume dove è stato visto il vascello fantasma. La nebbia li avvolge e scoprono una vecchia nave del Regno dell’Aethelmark, apparentemente affondata in mare e poi trasportata lungo il fiume in modo rudimentale.   Esplorandola, trovano un diario di bordo che rivela come la nave trasportasse prigionieri, tra cui Dutch, un confratello di Erevard, trovato morto a bordo. Un altro prigioniero, con una ferita in cancrena alla lingua, è scomparso. Sottocoperta scoprono un passaggio verso dei tunnel sotterranei usati dai responsabili dei furti. Proseguendo, incontrano creature umanoidi e un gruppo di Granchi Giganti, fino a giungere a una sala che sembra essere l’ingresso a un insediamento sotterraneo.



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    8th Jun 2025

    Sessione 0

    Creazione della scheda di Aedan Thornwalker. A seguire ciascun personaggio ha raccontato quando, come e perché è arrivato a Glenholme. Per primo è arrivato proprio Aedan, circa 1 anno fa, ed ha usato il piccolo borgo come base per esplorare la zona e mappare i dintorni. A seguire è arrivata Thalya, in cerca della sua futura maestra ovvero la mezz'elfa Thalendra. Erevard è giunto poco dopo, stabilendosi nel Presidio di Gael Salmidan e mettendo i suoi servigi al servizio della comunità Infine, solo pochi giorni fa, è arrivato Zavic De Rideaux, direttamente dalla capitale.



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    Un’ombra si annida oltre i confini del tempo, un segreto dimenticato dai più, custodito da voci che non parlano e da sogni che non svaniscono. La Kosmeide è l’eco di un giuramento antico, il canto sommesso di un mondo che lotta per non cedere al silenzio eterno.

    This story is told by

    The Protagonists

    Thalya Mackall

    Aedan Thornwalker

    Zavic De Rideaux

    Erevard del Lamento di Ferro